Il cinema e in particolare il documentario, è in grado di accendere uno spazio di racconto e riflessione sul presente: dal 19 gennaio 2026 riparte Mondovisioni, la rassegna dei documentari di Internazionale, ospitata a Verona dalla Fucina Culturale Machiavelli nella sede di via Madonna del Terraglio, 10.

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Dopo l’anteprima a Internazionale a Ferrara, la rassegna torna ogni lunedì alle ore 21, dal 19 gennaio al 23 febbraio 2026, per sei appuntamenti che intrecciano cinema documentario, approfondimento giornalistico e dibattito pubblico. Mondovisioni è realizzata in collaborazione con CineAgenzia e Heraldo.

La prima serata: “The Life That Remains”

Ad aprire il ciclo sarà il documentario The life that remains di Dorra Zarrouk, in programma lunedì 19 gennaio 2026 alle ore 21. La famiglia di Nadine riesce a fuggire da Gaza e a rifugiarsi in Egitto tre mesi dopo l’inizio della guerra del 7 ottobre 2023. In esilio, la famiglia affronta la perdita della casa, dei beni e dei propri cari rimasti nella Striscia, mentre il desiderio di ritorno si scontra con la devastazione di Gaza e con il timore di una nuova Nakba. Attraverso testimonianze intime e immagini della vita prima e durante la guerra, il film racconta la loro fuga, il passaggio da Rafah e la lotta quotidiana per conservare memoria, identità e speranza.

Dorra Zarrouk, attrice tunisina nata a Tunisi, ha una formazione in legge e scienze politiche tra Tunisi e Beirut. Protagonista di numerosi film, serie TV e produzioni teatrali, è considerata una delle figure più note del cinema arabo e ha partecipato a giurie di festival internazionali. Con The Life That Remains debutta alla regia documentaria.

Una serata che si arricchisce anche per la presenza di una testimonianza diretta: l’incontro infatti vedrà la partecipazione del cittadino gazawi Abed Hegazi, già protagonista a Verona di incontri e momenti pubblici di sensibilizzazione.

La sua presenza renderà la proiezione un’occasione preziosa per andare oltre il racconto mediatico frammentato, ascoltare un vissuto in prima persona e ricollocare la cronaca dentro un orizzonte umano, storico e politico.

Quando il documentario diventa giornalismo

Il successo di Mondovisioni sta nella sua formula: portare sul grande schermo opere che sono veri e propri reportage d’autore, capaci di attraversare conflitti, migrazioni, diritti, identità, potere, lavoro e diseguaglianze senza cedere alle semplificazioni.

Ogni serata è pensata non solo come proiezione, ma come momento di confronto. I documentari sono introdotti e moderati da giornalisti e collaboratori, spesso con ospiti in grado di ampliare la prospettiva, aggiungere chiavi di lettura e tenere aperto il dibattito su diversi fronti attuali, da Cuba alla Polonia passando per il Medioriente. Ma anche su grandi temi come il mercato sommerso della produzione accademica globale o la tutela della libertà di espressione durante manifestazioni e proteste.

Il calendario completo

Dopo la prima serata, Mondovisioni prosegue con cinque appuntamenti, ciascuno dedicato a un film e a un momento di discussione guidata: il 26 gennaio 2026 – Night is not eternal con il giornalista Paolo Annechini, esperto di questioni legate all’America Latina, moderato da Ernesto Kieffer; il 2 febbraio 2026 – The dialogue police con Giampaolo Trevisi, oggi consigliere regionale ma per molti anni responsabile della scuola di polizia di Peschiera, moderato da Giorgio Vincenzi; il 9 febbraio 2026 – The Guest con Serena Zuanazzi di One Bridge To moderata da Stefania Berlasso; il 16 febbraio 2026 – Ninxs con Gianni Zardini di Pink Refugees moderato da Filippo Baldi e il 23 febbraio 2026 – The shadow scholars con Gianluca Solla, docente dell’Università di Verona, moderato da Tiziana Cavallo.

Per ricevere aggiornamenti e informazioni sui singoli film è possibile visitare la pagina dedicata: www.fucinaculturalemachiavelli.com/mondovisioni oppure seguire i canali Facebook e Instagram della Fucina Culturale Machiavelli e di Heraldo.

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