“Fateci lavorare”

La Corporazione degli esercenti del centro storico di Verona chiede di poter lavorare e di superare le restrizioni imposte dal Governo, che stanno mettendo in ginocchio intere categorie professionali.

La scuola si fa a scuola

In mille persone ieri hanno manifestato in Brà per ribadire che la DAD non è alternativa alla didattica in presenza. Tra diritto allo studio, divari tecnologici, carichi familiari e sviluppo psico-emotivo dei più giovani, si chiedono soluzioni più intelligenti rispetto alle sole lezioni da casa.

Un anno di teatri chiusi

Si è svolta ieri sera al Teatro Nuovo di Verona la protesta di sensibilizzazione "Facciamo luce sul teatro!", iniziativa che coglie l'appello di U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo), la quale ha invitato tutte le direzioni dei teatri italiani a illuminare e tenere aperti i propri edifici il 22 febbraio dalle 19.30 alle 21.30.

Verona a volto coperto

Il nuovo dpcm non è ancora ufficiale, ma in città c'è chi già indossa la mascherina anche all'aperto, pure in assenza di assembramenti. In un reportage fotografico, ecco come si presenta il centro in questo inizio di autunno 2020.

I Diari di bordo

"Arte in via Sodelle. Dolci acque, amara quarantena" è il titolo dell'esposizione inaugurata oggi a Montorio veronese e aperta fino al 5 ottobre lungo il già magico sentiero sotto la chiesa.

Borago Day

Il Comitato Fondo Alto Borago avvia le iniziative per far conoscere ai cittadini il Vajo Borago. Si sta svolgendo da stamattina la camminata nei luoghi più suggestivi del Vajo, alternando all'escursione qualche momento artistico e culturale.

Verona Pride 2020

In Bra il "Piazza Pride" ha riunito sabato 18 luglio centinaia di cittadini e componenti di associazioni Lgbtqi per protestare contro le mozioni omofobe che si sono susseguite in questi ultimi 25 anni a Verona.

Quale futuro per la scuola?

Si è svolto nel pomeriggio in Piazza dei Signori il presidio-flash mob dal titolo “Priorità ai minori, priorità al diritto all’istruzione”, organizzato da tre movimenti di opinione cittadini, “E la scuola no?”, “Ridateci la scuola”, “Per chi guarda lontano”, in collaborazione con il comitato nazionale “Priorità alla scuola”.