Il giorno in cui Atlanta si fermò per Roberto Di Donna

A Povegliano il 2 settembre il trentennale dell’oro olimpico nella pistola ad aria compressa di Atlanta ’96. Roberto Di Donna e il telecronista Stefano Bizzotto ripercorreranno quella finale entrata nella memoria dello sport italiano. Con loro Paolo Casarin, Furio Zara e Massimiliano Saccani, in una serata dedicata al rapporto tra sport, fair play e giornalismo

Birmingham si tinge d’azzurro

Ventidue medaglie e il primo posto nel medagliere raccontano un’atletica italiana sempre più competitiva, profonda e multiculturale. Dalla 4x400 all’impresa di Tamberi, Birmingham consacra una Nazionale capace di vincere in ogni specialità.

La nuova, vecchia Italia di Mancini

Dall'Europeo vinto nel 2021 al ritorno sulla panchina azzurra, Roberto Mancini ha lasciato un'impronta profonda sulla Nazionale italiana. I tempi, però, sono cambiati profondamente rispetto al 2023, quando lasciò bruscamente la panchina azzurra per inseguire i petroldollari.

Spagna, meritatamente campione del mondo

La Spagna conquista il Mondiale 2026 dominando la finale contro l'Argentina e confermando una tendenza sempre più evidente nel calcio moderno: il collettivo prevale sui singoli. Tra identità di gioco, organizzazione tattica e il confronto simbolico tra Lamine Yamal e Lionel Messi, una finale che segna la fine di un'epoca e l'inizio di un'altra.

La lezione di Osvaldo

Lo scudetto del 1985 fu il capolavoro di un allenatore schivo e geniale. La sua eredità, però, va oltre quel trionfo: è la dimostrazione che le idee, il lavoro e il coraggio possono sovvertire anche i pronostici più impossibili.

Inghilterra-Argentina non è (solo) la semifinale del Mondiale

La semifinale tra Inghilterra e Argentina va oltre il calcio. Dalla guerra delle Falkland/Malvinas alla "Mano de Dios" di Maradona, fino all'era Messi, una rivalità che intreccia storia, identità nazionale e memoria collettiva, trasformando ogni sfida tra le due nazionali in qualcosa di più di una semplice partita.

Ronaldo e Messi: così lontani, così vicini

In un Mondiale inquinato dal "caso Balogun", generato dal duo Infantino-Trump, abbiamo assistito nell'ultima settimana alle lacrime, a distanza di poco meno di 24 ore, di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi. Lacrime scaturite per motivazioni opposte ma che avvicinano i due campioni ad una dimensione che così umana e fragile forse non si era mai intuita…

Il Mondiale entra finalmente nel vivo

Il primo Mondiale a 48 squadre ha cambiato profondamente il volto della competizione. Tra calendario dilatato, nuovi equilibri tattici, sorprese inattese e una spettacolarizzazione sempre più marcata, il torneo racconta una trasformazione che va oltre il campo e apre interrogativi sul futuro della Coppa del Mondo.