Resp Summit Arenaria: leadership e ricambio generazionale

Il 12 e 13 settembre, al 311 di Lungadige Galtarossa, torna il Resp Summit Arenaria, terza edizione dell'evento firmato JEBV (Junior Enterprise Business Verona) dedicato quest'anno a "Leadership e ricambio generazionale". Due giorni di workshop e confronti diretti con l'imprenditoria veronese, culminati ne "L'oseleta": il dibattito tra imprenditori e accademici sul ricambio generazionale e sulla "fuga di cervelli".

L’urgenza climatica che fingiamo di ignorare

Da Kyoto a Parigi, da una COP all’altra, il mondo conosce da decenni la gravità della crisi climatica. Eppure continuiamo a vivere come se avessimo a disposizione un altro pianeta. Governi e grandi interessi economici hanno responsabilità enormi, ma anche noi cittadini possiamo scegliere, partecipare e pretendere un cambiamento. Non possiamo più dire che non lo sapevamo. L'articolo di Giuseppe Marra, uscito su Pressenza, partner di Heraldo.

Tempesta Vaia, i danni al paesaggio e alle relazioni e il bisogno di «lasciar fare alla natura»

Si dice spesso che l’unico modo per apprezzare la salute sia sperimentare la malattia. Forse questo vale anche per il paesaggio e per il nostro rapporto con la natura. A volte un disastro meteorologico — compreso nel quadro globale del cambiamento climatico — arriva a evidenziare in modo brutale quel legame quasi dato per scontato che abbiamo con l’ambiente che ci circonda. Articolo firmato da Letzy Miranda uscito su Vez.News, partner di Heraldo.

Islanda, un NO che allontana l’Europa

L’Islanda “profonda” preferisce rimandare i negoziati sull’ingresso nell’UE ma resta comunque tra i principali partner europei attraverso accordi già esistenti. La vittoria del NO al referendum sulla riapertura dei negoziati esprime un “vorrei ma non mi conviene” che i federalisti europei sono chiamati ad analizzare. Forse il NO è un rifiuto della attuale incompiutezza dell’Unione Europea, una  denuncia della sua impossibilità di dare risposte e garanzie su tutti i fronti. La morale, anche in questa occasione, è che è tempo di rafforzare l’UE in senso federalista. Bando a ipocrisie e travisamenti, un’Europa riformata, forte e unita sarebbe vista con occhi diversi e più fiducia anche dai più scettici.

L’Europa non può permettersi un clima senza confini

L'estate 2026 ha mostrato con brutalità gli effetti della crisi climatica. Per affrontarla non bastano strategie nazionali: serve una rete energetica europea capace di collegare sole, vento e acqua, trasformando le diverse risorse del continente in un'unica infrastruttura comune. L'articolo di Marco Spazzini del Movimento Federalista Europeo della Valpolicella, partner di Heraldo.