Quando “criminalità” diventa il nome di troppe cose

Dietro la percezione di città sempre meno sicure convivono fenomeni molto diversi, che non possono essere spiegati attraverso un’unica causa né affrontati con un’unica soluzione. Dalle categorie con cui interpretiamo la criminalità al concetto junghiano di Ombra, una riflessione su come costruiamo socialmente la figura del “criminale”. L'articolo di Federico Fiocco e Irene Tommasi.

Perché alcune persone hanno relazioni con l’AI?

Sempre più persone nel mondo dialogano ogni giorno con sistemi di intelligenza artificiale chiedendo consigli, confidano preoccupazioni e raccontano di sé. Qualcuno lo fa con distacco pragmatico, come si userebbe un motore di ricerca, ma molti altri sentono che si tratta di qualcosa di affine a una sensazione di essere compresi, di non essere giudicati, a volte persino di non essere soli. Come è possibile? E come dobbiamo interpretare questo fenomeno?

Routine quotidiane e benessere psicologico: il ruolo dei ritmi nella salute mentale

Tra notifiche incessanti, giornate senza pause e ritmi sempre più disordinati, la salute mentale sembra pagare il prezzo della nostra iperconnessione. Eppure, secondo studi e osservazioni cliniche, proprio le piccole routine quotidiane rappresentano uno degli strumenti più efficaci per ritrovare equilibrio, stabilità emotiva e benessere psicologico.

Modena: cosa significa davvero “disturbo schizoide di personalità”

I fatti avvenuti a Modena, con l’auto lanciata sui passanti in via Emilia Centro, hanno comprensibilmente prodotto sgomento, rabbia e bisogno di spiegazioni. Ogni volta che un gesto violento appare improvviso, sproporzionato e difficilmente assimilabile alla vita ordinaria, il discorso pubblico cerca una parola, spesso dal sapore psichiatrico, che possa dare un senso a ciò che appare incomprensibile.