La disciplina della protezione dei dati personali, nata per tutelare la riservatezza dell'individuo, inserita nell'olimpo dei diritti fondamentali dell'uomo, si è trasformata nel suo contrario: un apparato burocratico abnorme, che ci rallenta la vita, ci obbliga ad adempimenti che nessuno dotato di un minimo di buon senso richiederebbe e che, di fatto, non garantisce protezione.