Tra connessione e conflitto, i social media rivelano il loro lato più oscuro: uno spazio in cui la violenza, spesso invisibile e normalizzata, si insinua nelle relazioni quotidiane, amplificata da linguaggi, algoritmi e nuove dinamiche digitali.
Tra scienza e vita quotidiana, le relazioni smettono di essere semplice contorno e diventano infrastruttura invisibile del benessere: dai legami più profondi ai micro-incontri di ogni giorno, è nella trama dei rapporti che si gioca una parte decisiva della nostra salute, mentale e fisica.
Uno sguardo oltre il pregiudizio: i discorsi psicotici non come caos senza senso, ma come tentativi coerenti — e profondamente umani — di organizzare l’esperienza quando la realtà si incrina. L'articolo di Lorenzo Burti, medico chirurgo, professore di psichiatria, diplomato in psicoterapia della famiglia.
Si tratta della capacità di attribuire stati mentali a sé stessi e agli altri, riconoscendo che possono differire sia dalla realtà sia dal nostro punto di vista.
Le neuroscienze raccontano una paternità sempre meno marginale: il rapporto quotidiano con il figlio modifica anche il cervello degli uomini, rendendo la cura e la relazione elementi centrali nello sviluppo affettivo e cognitivo del bambino.
L’incarcerazione di un genitore rappresenta una perdita complessa per una famiglia. È un evento che attraversa l’identità, le relazioni, il senso di appartenenza.
Tra San valentino e la psicoterapia, l'amore smette di essere un colpo di fortuna e si rivela per quello che è: uno specchio profondo della nostra storia emotiva, dei legami che costruiamo e delle fragilità del tempo in cui viviamo, soprattutto per le nuove generazioni.
Sempre più riconosciuto come disturbo persistente oltre l'infanzia, l'ADHD nell'adulto manifesta sintomi invisibili ma significativi: disattenzione, impulsività e disregolazione emotiva incidono su lavoro, relazioni e vita quotidiana, richiedendo diagnosi e trattamenti integrati.