Settembre, fresco e bel tempo
Finito i periodo delle grandi ondate di calore estive, si va ora verso giorni di bel tempo, fresco e settembrino.

Finito i periodo delle grandi ondate di calore estive, si va ora verso giorni di bel tempo, fresco e settembrino.

Come ampiamente anticipato nella nostra precedente nota, dopo aver trascorso una settimana insolitamente calda e stabile per il periodo stagionale, una puntuale e intensa perturbazione di origine atlantica ha raggiunto la provincia di Verona nella mattinata di ieri, portando con sé correnti di aria fresca e decisamente umida, forti temporali sparsi e un brusco, quanto atteso, calo termico quantificabile in circa 10 gradi.
Le precipitazioni registrate nel centro storico della città sono state fortunatamente modeste, fermandosi a un accumulo di circa 4 mm, mentre sono risultate nel complesso ben più abbondanti e persistenti nel resto della regione Veneto, dove si sono agevolmente toccati picchi di ben 70 mm soprattutto sui rilievi montuosi del Vicentino.
Ulteriori piogge e rovesci di moderata intensità sono previsti anche per la giornata odierna, accompagnati da un ulteriore e sensibile calo generale delle temperature. Dopo il passaggio dell’attuale perturbazione, già a partire da sabato l’Anticiclone delle Azzorre (fig. 1) si espanderà da ovest, garantendo un generale miglioramento delle condizioni meteorologiche.

Il bilancio definitivo e ufficiale delle temperature massime registrate presso la stazione meteorologica di Verona Villafranca certifica senza appello ben novantuno giornate caratterizzate da valori termici pari o superiori alla soglia critica dei trenta gradi, superando così nettamente il precedente record storico di novanta giorni stabilito nel corso della memorabile e caldissima estate del 2003.
Anche i picchi di caldo estremo e prolungato nel tempo, contraddistinti da temperature uguali o superiori ai trentacinque gradi, si sono rivelati del tutto eccezionali, straordinari e profondamente anomali per il territorio, raggiungendo la quota record mai vista prima di trenta giorni complessivi nel corso della stagione.

La temperatura massima assoluta registrata nel comune di Verona è stata ufficialmente rilevata dalla stazione meteorologica ARPAV situata a Santa Caterina, la quale ha segnato un picco eccezionale di 39,4 °C in data 6 agosto, mentre nel cuore pulsante dell’isola di calore urbana le rilevazioni hanno pericolosamente sfiorato la soglia critica dei 40 °C.
Il dettagliato bilancio climatico regionale redatto dall’ARPAV consacra definitivamente l’estate 2026 come la stagione più opprimente e torrida di sempre nella memoria recente, riuscendo a superare per persistenza, intensità complessiva e prolungata durata persino la celebre, storica e rovente estate del 2003 (fig. 2).
A causa della residua e persistente instabilità atmosferica legata al sistema perturbato che ha interessato intensamente la nostra penisola fino alla giornata di venerdì, il sole lascerà gradualmente spazio a molte nubi stratificate e a frequenti rovesci o temporali sparsi, che colpiranno soprattutto i rilievi montuosi e le zone interne.
Si segnala inoltre la concreta possibilità di fenomeni localmente intensi e violenti, spesso accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento. Un generale e deciso miglioramento delle condizioni meteorologiche è comunque atteso a partire dalla giornata di sabato, quando l’alta pressione tornerà a proteggere la regione.
Le temperature sono decisamente in calo fino alla giornata di venerdì, con valori massimi giornalieri che risulteranno compresi tra i 21 e i 24 gradi su gran parte del territorio; nel corso del prossimo fine settimana è tuttavia prevista una nuova e graduale ripresa termica, che riporterà le massime intorno ai piacevoli valori di 26-27 gradi.
Le minime notturne e del primo mattino si attesteranno invece stabilmente sui 16-18 gradi, garantendo così un clima complessivamente molto gradevole (fig. 3).

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