Con la fine del mese di giugno si è ufficialmente conclusa la seconda ondata di caldo dell’estate, un evento ormai considerato storico per gran parte dell’Europa, sia per la sua eccezionale durata che per l’intensità delle temperature registrate. Nella stazione climatologica di Verona Villafranca, durante il mese di giugno si sono contati ben 20 giorni con temperature massime pari o superiori ai 30 gradi Celsius, un dato particolarmente significativo.

Il valore più elevato di temperatura è stato rilevato il 29 giugno, quando si sono raggiunti i 38,2 gradi, superando così il precedente record di 36,9 gradi registrato il 27 giugno 2012. La temperatura media massima mensile ha toccato i 31,9 gradi, un valore superiore alla media normale di 4,7 gradi e mai registrato in passato (fig.1). Nel centro della città, grazie anche all’effetto amplificato dell’isola di calore urbano, la temperatura il 29 giugno ha raggiunto addirittura i 40 gradi, rendendo l’ondata di caldo particolarmente intensa e difficile da sopportare.

Fig.1 – Anomalie di temperatura da inizio anno, in azzurro quelle negative, cioè valori più bassi della norma, mentre  in rosso quelle positive con valori più alti del normale, spiccano le ultime due ondate di calore indicate con le frecce.

Le piogge

I temporali frequenti e le precipitazioni intense di ieri (fig. 2) si sono distribuiti in modo capillare e diffuso su tutta la vasta regione Veneto, contribuendo in maniera significativa e localizzata a ridurre l’attuale deficit pluviometrico che persiste da diverse settimane. Notevole è stato il brusco calo di temperatura registrato in città, con un abbassamento repentino e marcato di ben 17 gradi, passando dai 37 gradi delle ore 15:00 ai freschi 19,5 gradi delle 18:40, un cambiamento climatico piuttosto evidente.

Nella nostra provincia, il range pluviometrico ha mostrato una notevole variabilità, oscillando da un minimo di 2,8 mm raccolti nella stazione meteorologica di Verona Santa Caterina, fino a un massimo di 11,2 mm rilevati a Bosco Chiesanuova, con il valore più elevato di 48,6 mm registrato durante il violento nubifragio che ha colpito Sorgà, tutte misurazioni effettuate dalle stazioni ARPAV.

Fig.2 – Precipitazioni totali cadute nella giornata di ieri 1 luglio -dati ARPAV

La sinottica meteo

La pressione atmosferica tenderà ad aumentare progressivamente sotto l’influsso stabile e persistente di un promontorio dell’anticiclone delle Azzorre, che nel corso del fine settimana, precisamente sabato e domenica, raggiungerà il suo picco massimo di circa 1030 hPa, interessando in modo significativo gran parte dell’Europa centro-meridionale (fig. 3).

Questo fenomeno garantirà nuovamente condizioni di tempo prevalentemente soleggiato e asciutto, accompagnate da temperature che risulteranno leggermente superiori rispetto alla media stagionale, favorendo così un clima più mite e gradevole.

Fig.3 – L’Anticiclone delle Azzorre estende un promontorio verso l‘Europa centro-meridionale

Il tempo a Verona nei prossimi sette giorni

Questa mattina si presenteranno ancora alcuni residui passaggi nuvolosi sparsi, ma con il passare delle ore il cielo tenderà a schiarirsi progressivamente, diventando via via sempre più sereno e limpido. In particolare, nelle zone di montagna, nel corso del pomeriggio potranno manifestarsi brevi e isolati rovesci, anche se nel complesso il contesto atmosferico resterà prevalentemente limpido e tranquillo.

A partire da venerdì, invece, il tempo tornerà ad essere ampiamente soleggiato e stabile, con questa condizione che si manterrà per almeno sei giorni consecutivi. Le temperature massime, dopo il lieve raffrescamento registrato ieri pomeriggio e sera e confermato anche per la giornata di oggi, si assesteranno intorno ai 30 gradi, con una tendenza a un graduale aumento nelle giornate successive, fino a raggiungere valori compresi tra i 32 e i 34 gradi. Le temperature minime, che risulteranno più miti rispetto ai giorni precedenti, oscilleranno invece tra i 19 e i 21 gradi (fig.3).

Fig.4 – Meteogramma per Verona

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