Luce sulla guerra ucraina: quattro anni di resistenza
In vista del quarto anniversario dell'invasione russa in Ucraina saranno molteplici le manifestazioni, anche a Verona, per commemorare le vittime della guerra e chiedere un futuro di pace.

In vista del quarto anniversario dell'invasione russa in Ucraina saranno molteplici le manifestazioni, anche a Verona, per commemorare le vittime della guerra e chiedere un futuro di pace.

Il conto alla rovescia che porta al 24 febbraio è sempre difficile per chi ha dei legami affettivi con l’Ucraina. La distanza nello spazio e nel tempo non allevia il dolore, lo rende più profondo. Viviamo divisi fra presente e passato e osserviamo come i fatti vissuti diventano, anno dopo anno, storia. Ed è solo la nostra memoria che li può rendere vivi e attuali a distanza di anni.
Dai primi di febbraio ripensiamo ai giorni finali della protesta di Maidan, quando i civili sono stati uccisi perché protestavano contro il governo di Yanukovych. Li contavamo allora uno a uno, ne ricordavamo i volti: non sapevamo ancora quante altre morti violente ci aspettavano, da quei giorni in poi. Sette anni di confini violati, paese mutilato, territori occupati e zona infiammata del fronte del Donbas.
Poi, il colpo ancora più duro: il 24 febbraio 2022. Come si può gestire tanto dolore accumulato? Dagli albori dell’umanità, i metodi più gettonati per elaborare il lutto collettivo sono i rituali, la riflessione e l’arte.
Proprio su questi vettori si muoveranno i gruppi di sostegno all’Ucraina in tutta Italia. Nei prossimi giorni, da sabato a mercoledì, ci saranno cortei, manifestazioni, messe, concerti, conferenze, proiezioni di film e spettacoli teatrali. Per dare l’idea dei numeri, le associazioni che fanno parte di NAU – Network di Associazioni per l’Ucraina avranno organizzati 23 eventi, da Soverato a Trieste. Calcolare quante altre iniziative ci sono è veramente difficile, tanto sono numerose e variegate.

Ma c’è anche una novità quest’anno: il progetto “Accendi una luce per l’Ucraina”. NAU ha proposto ai comuni italiani di illuminare la facciata del municipio, o qualche altro monumento storico importante, con i colori della bandiera ucraina o, dove non c’è l’impianto di illuminazione, esporre il vessillo ucraino, per custodire la memoria delle vittime e riaffermare i valori di democrazia, libertà e legalità internazionale.

Alla data del 20 febbraio, i comuni aderenti erano 38. Oltre alle città grandi, come Roma, Milano, Torino, Palermo, Genova, Bologna, città medie come Modena, Bergamo, Ravenna, Treviso, Pescara, Trento, seguite da Carpi, Senigallia, Fano, Tivoli, Fermo, Pavia, Legnano, Agrigento, Benevento, Rho, Seregno, Nichelino, Collegno, Empoli, Rovereto. Anche i comuni più piccoli, come San Vito al Tagliamento, Savignano sul Panaro, Soverato, Lesmo e Besnate, hanno voluto fare un gesto di solidarietà e condividere il dolore dei propri concittadini ucraini, nel giorno di inizio dell’invasione su larga scala.
In molte delle località aderenti si farà anche un momento di raccoglimento della durata di 4 minuti, un minuto per ogni anno di sofferenza del popolo ucraino nella resistenza all’invasione russa.

A Verona non era possibile organizzare la celebrazione perché coincideva con il periodo dei Giochi Olimpici, ma nel Veronese ha aderito il comune di Legnago, che si è distinto per l’aiuto ai profughi ucraini fornito nella primavera del 2022. La sera del 24 febbraio illumineranno il Municipio, le fontane e il Torrione di Piazza della Libertà.
Nonostante le complicazioni logistiche dovute alle Olimpiadi, la diaspora ucraina si organizza comunque anche a Verona, come ogni anno.
Sabato 21 febbraio, dalle 15 alle 17, ci sarà la manifestazione organizzata dalla storica associazione “Malve di Ucraina APS”: un momento di riflessione e di aggregazione. Gli ucraini di Verona scelgono di far sentire la propria voce, di dialogare direttamente con la cittadinanza, di esprimere la propria gratitudine agli italiani che hanno mostrato il proprio sostegno. Sono previste anche attività creative per i più piccoli.
Martedì 24 febbraio, dalle ore 19, l’associazione “Ora Ucraina” organizza una serata commemorativa, che mette al centro dell’attenzione l’arte come metodo per elaborare e riflettere la realtà. Verrà presentato in prima visione italiana il documentario “Palyanytsia”, uscito a ottobre scorso. Il film, prodotto da Kateryna Tymchenko e Aerosol Arsenal Film, è stato scelto per la maratona dei documentari “Culture vs. War”, che presenta i migliori docufilm ucraini in giro per il mondo.

Il 18 novembre 2025 il documentario è stato proiettato a Strasburgo, presso il Palazzo del Consiglio d’Europa, e ora arriva anche a Verona. Nei prossimi giorni sarà lanciato in 13 città ucraine e in Belgio, Polonia, Danimarca, Inghilterra, Finlandia, Estonia e Ungheria.
L’evento ha l’intenzione di ricordare il valore dell’Ucraina come paese vitale, generoso e sorprendente, che supera le sfide a testa alta e che condivide con gli amici le proprie capacità di resilienza. Per riuscire a comprendere questo paese, gli autori del film hanno scelto il punto di vista di tre street artist americani, che arrivano da lontano. Nonostante il background culturale totalmente diverso, riescono a integrarsi e a dare il loro contributo alla lotta ucraina per la libertà.
La proiezione si terrà presso il Wunderkammer Coworking, a ingresso libero ma solo su prenotazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
