Quando “criminalità” diventa il nome di troppe cose

Dietro la percezione di città sempre meno sicure convivono fenomeni molto diversi, che non possono essere spiegati attraverso un’unica causa né affrontati con un’unica soluzione. Dalle categorie con cui interpretiamo la criminalità al concetto junghiano di Ombra, una riflessione su come costruiamo socialmente la figura del “criminale”. L'articolo di Federico Fiocco e Irene Tommasi.

Telefono Rosa Verona: «La violenza di genere cresce e si abbassa l’età delle vittime»

Le richieste di aiuto continuano ad aumentare, con un dato che preoccupa sempre di più: ragazze di 14 e 15 anni vittime di violenza sessuale. L’avvocata penalista e presidente di Telefono Rosa Verona, Emili Greco, racconta il lavoro del centro antiviolenza, il peso del sommerso e le sfide ancora aperte: «Servono cultura, rete e autonomia economica».

Perché alcune persone hanno relazioni con l’AI?

Sempre più persone nel mondo dialogano ogni giorno con sistemi di intelligenza artificiale chiedendo consigli, confidano preoccupazioni e raccontano di sé. Qualcuno lo fa con distacco pragmatico, come si userebbe un motore di ricerca, ma molti altri sentono che si tratta di qualcosa di affine a una sensazione di essere compresi, di non essere giudicati, a volte persino di non essere soli. Come è possibile? E come dobbiamo interpretare questo fenomeno?