La situazione sinottica attuale indica condizioni di generale stabilità atmosferica su gran parte del territorio. Il campo di pressione al suolo si presenta piuttosto uniforme e omogeneo, con valori che oscillano principalmente tra 1015 e 1020 hPa, segno di un’area di alta pressione stabile. Nel frattempo, le perturbazioni di origine atlantica stanno seguendo traiettorie più settentrionali rispetto al solito, spostandosi principalmente sopra il Nord Europa. Questo spostamento è influenzato da un sistema depressionario ben definito, che si trova attualmente posizionato tra la Gran Bretagna e la Scandinavia meridionale (fig.1), contribuendo a deviare i fronti perturbati verso nord-est e lasciando quindi condizioni più stabili nelle regioni meridionali.

Fig.1 – Campo di pressioni al suolo previsto per il fine settimana.

Focus sulla quinta ondata di calore

L’Italia e una vasta parte dell’Europa stanno attualmente affrontando la quinta ondata di calore della stagione estiva (fig. 2), con temperature che superano abbondantemente i 40 gradi centigradi nelle regioni del Centro-Sud. Il persistere di questo caldo intenso e prolungato aggrava ulteriormente la già critica e preoccupante situazione di siccità che affligge l’intero territorio italiano da diversi mesi, causando livelli idrici fluviali ai minimi storici mai registrati in passato e provocando frequenti interruzioni nelle forniture di acqua potabile ed energia elettrica, nonché problemi significativi nei settori dei trasporti e dell’agricoltura.

Secondo le analisi e le valutazioni degli esperti del settore e del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), queste ondate di calore prolungate e la siccità persistente contribuiscono a rendere questa stagione una delle più intense, severe e critiche degli ultimi 126 anni.

Fig.2 – Il grafico evidenzia le anomalie per Verona da inizio anno,  si notano, rispetto alla norma,  i periodi  più freddi ( in azzurro) e quelli più caldi ( in rosso)  iniziati il 24 maggio e che perdurano fino ad oggi con poche soluzioni di continuità

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Venerdì 28 agosto la giornata più calda

Noi, al nord, al momento siamo solo leggermente sfiorati da questa nuova e intensa bolla africana di caldo (fig. 3). Questa ondata di calore interesserà principalmente le regioni del sud Italia, con particolare attenzione alle isole maggiori come Sicilia e Sardegna, dove gli effetti si faranno sentire con maggiore intensità. Tuttavia, anche da noi al nord si registreranno temperature superiori alla norma stagionale, con valori che potranno superare di 4-6 gradi quelli abituali per questo periodo.

Nella stazione climatologica di Verona Villafranca-ARPAV, già a partire da ieri, si è osservata una temperatura massima di 31,7°C, un dato significativo che ha portato il totale dei giorni con temperature massime pari o superiori a 30 gradi da inizio estate a ben 78 giorni. Questo numero è destinato ad aumentare considerevolmente entro la fine della settimana. Inoltre, nella cosiddetta isola di calore cittadina, dove l’effetto urbano amplifica il caldo, si sono raggiunte temperature massime ancora più elevate, fino a 32-33°C, accentuando il disagio termico per la popolazione locale.

Fig.3 – Anomalia della a 850 hPa ( circa 1500 m), si evidenzia per venerdí 28 agosto la bolla di aria calda africana che interesserà più direttamente il centro-sud Italia ove si raggiungeranno punte di 40°C e più

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Il tempo a Verona nei prossimi sette giorni

Prevarrà un tempo prevalentemente soleggiato in pianura, con la presenza di qualche velatura alta che attraverserà il cielo durante la giornata. Nelle giornate di giovedì e venerdì si prevedono maggiori addensamenti nuvolosi, soprattutto nelle zone montane, dove non si escludono la possibilità di rovesci sparsi o isolati temporali pomeridiani. L’inizio della prossima settimana sarà caratterizzato da condizioni meteo stabili, anche se non mancheranno possibili formazioni di nubi termoconvettive nel pomeriggio in montagna, che potranno portare brevi rovesci o temporali locali. Le temperature saranno in graduale aumento nel corso della settimana, con valori massimi in città che raggiungeranno punte di 33-34 gradi, con un picco atteso per la giornata di venerdì.

Successivamente si osserverà un lieve calo termico fino a 32 gradi, mentre nei primi giorni della settimana successiva le temperature torneranno a valori più normali, intorno ai 29-30 gradi. Le temperature minime si manterranno stabili intorno ai 21-22 gradi per tutta la settimana, per poi scendere leggermente a 19-20 gradi nella settimana seguente (vedi fig.4 Meteogramma per Verona). I venti soffieranno generalmente deboli, senza particolari variazioni significative.

Fig. 4 – Meteogramma per Verona

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