Lieve abbassamento di temperature
Permane il gran caldo. Solo modeste infiltrazioni più fresche ridurranno leggermente la temperatura. Possibili isolati rovesci temporaleschi più probabili in montagna.

Permane il gran caldo. Solo modeste infiltrazioni più fresche ridurranno leggermente la temperatura. Possibili isolati rovesci temporaleschi più probabili in montagna.

Deboli infiltrazioni di aria leggermente più fresca potranno, nei prossimi giorni, contribuire ad attenuare, anche se solo di pochi gradi, le temperature massime che attualmente si mantengono intorno ai 37-38 gradi, per scendere progressivamente a valori più contenuti di circa 33-34 °C. Poca cosa, potrebbe pensare chi legge, e in effetti questa riduzione non appare particolarmente significativa, ma in una fase di caldo intenso come quella attuale, anche lievi spifferi più freschi o meno caldi possono offrire un certo sollievo e migliorare la percezione del caldo.
Nel frattempo, per venerdì è previsto il passaggio di un fronte freddo che attraverserà il nord della Valle Padana, lambendo le Alpi e portando con sé una certa instabilità atmosferica che si estenderà marginalmente anche alla pianura sottostante. Nei giorni successivi, tuttavia, a livello di quota atmosferica persisterà una robusta cupola anticiclonica di matrice tropicale che interesserà gran parte del continente europeo, come mostrato nella figura 1. Solo a partire da Ferragosto si attendono concreti cedimenti di questa situazione, ma di questo parleremo più nel dettaglio nella prossima nota meteo.

Nell’ultima settimana presso la stazione climatologica ARPAV di Verona Villafranca si sono registrati altri sette giorni molto caldi, con una temperatura media di 37 gradi. Di conseguenza, il numero totale di giorni con temperature massime pari o superiori a 30 gradi è aumentato. Ad oggi, il totale è arrivato a 61 giorni; manca ancora gran parte di agosto e tutto settembre, ma ci stiamo avvicinando al caldissimo 2003, quando questi giorni furono ben 90.
In figura 2, infatti, si può osservare chiaramente nel grafico a istogrammi (elaborazione Frontero) come l’anno 2003 rappresenti il massimo assoluto registrato dal 1951 fino ad oggi. Questo dato è confermato anche da una semplice retta di regressione, che mette in evidenza un coefficiente angolare molto elevato, indicativo di una pendenza particolarmente marcata della retta stessa. Il trend relativo ai giorni caldi, definiti come quelli con temperatura massima pari o superiore a 30 gradi, è quindi in costante e progressivo aumento, e si prevede che tale tendenza continuerà anche per le prossime stagioni estive. Si nota chiaramente un netto e significativo incremento a partire dagli anni ’90, il che contraddice in modo evidente chi sostiene che in passato le temperature fossero già elevate come quelle attuali.

Nella nostra amata Lessinia, e in modo particolare nella zona di Bosco Chiesanuova, a partire da venerdì si prevede un’instabilità atmosferica che si manifesterà prevalentemente nel corso del pomeriggio, con la presenza di rovesci e temporali che saranno limitati ma quasi quotidiani. In pianura, invece, il caldo intenso e il sole continueranno a dominare, sebbene sia prevista una certa instabilità soprattutto tra la serata di venerdì e la mattina di sabato. Un’ulteriore possibilità di rovesci e temporali è attesa per il prossimo martedì, quando i fenomeni potrebbero presentarsi anche con forte intensità.
Le temperature massime nelle zone di pianura, attualmente intorno ai 37-38 gradi, tenderanno a diminuire leggermente raggiungendo valori di circa 33-34 gradi da venerdì e sabato. Anche le temperature minime, che inizialmente si aggirano intorno ai 26-27 gradi, scenderanno gradualmente fino a valori più freschi intorno a 24-25 gradi a partire da sabato. In montagna, e in particolare a Bosco Chiesanuova, le temperature massime passeranno dai valori attuali di 28-30 gradi a temperature più miti, comprese tra 25 e 26 gradi, nel corso della giornata di venerdì e sabato.

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