Si avvicinano le elezioni amministrative del prossimo anno e gli schieramenti politici si organizzano per affrontare la sfida elettorale, pur fra diverse incertezze.

La posizione di Federico Sboarina, dopo l’ingresso in Fratelli d’Italia, non è più così certa dell’appoggio della Lega, di cui pur aveva incassato l’endorsement (da Salvini in persona, in visita a Verona) soltanto pochi giorni prima. Nel centro-destra aumentano le probabilità di una sfida a tre, con il terzo incomodo Flavio Tosi che ha dichiarato da tempo di volersi fortissimamente candidare per un terzo mandato a sindaco, ma che deve comunque fare la “conta” dei suoi, specie se l’ex calciatore Damiano Tommasi dovesse sciogliere la riserva e accettare di guidare una coalizione di centrosinistra compatta alle “amministrative” del 2022.

Nel Pd si spera che tutto questo venga risolto entro la fine di giugno, anche per impedire che avvengano ulteriori manovre di disturbo come quella lanciata nei giorni scorsi dal senatore Vincenzo D’Arienzo.

Fermento, intanto, alla sinistra del Pd.

Si è svolta venerdì 18 giugno, al Parco 800, l’assemblea del variegato mondo della sinistra (non tutta, non sia mai) veronese. Sotto il tendone del parco il caldo si tagliava a fette ma ciò non ha impedito a circa 150 persone di essere presenti all’appuntamento.

Paolo Perenzin, sindaco di Feltre

Paolo Perenzin, sindaco di Feltre, la consigliera regionale del Veneto, Elena Ostanèl e la vicepresidente del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna, Elly Schlein sono intervenute per raccontare le loro esperienze importanti e vincenti.

Si è trattato di una sorta di lancio per un’azione  che a partire dai reali problemi delle persone e dei quartieri, dovrebbe approdare ad un programma condiviso e ad un unico candidato forte per tutto il centrosinistra.

L’obiettivo è vincere le elezioni e provare a dotare Verona di un’amministrazione che sia all’altezza delle possibilità e necessità reali.

L’assemblea ha eletto un Comitato politico, una sorta di coordinamento che possa velocizzare decisioni e percorsi. Rimane qualche dubbio relativo all’efficacia di questo organismo, stante la presenza al suo interno di persone poco rappresentative, ma immancabilmente sempre presenti.

Sono stati inoltre decisi tre tavoli di lavoro tematici e un appuntamento attorno alla metà di settembre per fare il punto della situazione.

A dare ancora maggiore importanza all’assemblea è stata la presenza di una delegazione del Pd, guidata dal segretario provinciale Maurizio Faccincani e la presenza di Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Traguardi.

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