“Serate Forti”, una notte tra performance e cinema a Palazzo Forti
Cinema, performance e arte contemporanea protagonisti a Palazzo Forti con CinemaForte e la proiezione del documentario dedicato a Marina Abramović

Cinema, performance e arte contemporanea protagonisti a Palazzo Forti con CinemaForte e la proiezione del documentario dedicato a Marina Abramović

Una serata in cui il museo si trasforma in uno spazio di incontro tra arti visive, cinema e performance. È questo lo spirito di Serate Forti, il calendario di appuntamenti promosso dal Museo degli Affreschi “G.B. Cavalcaselle” che, venerdì 17 luglio, dalle ore 20, propone un nuovo evento dedicato al linguaggio della performance contemporanea e alle sue contaminazioni con il cinema.
L’iniziativa, a ingresso libero, rientra in un progetto che invita cittadini e visitatori a vivere il museo anche nelle ore serali, offrendo occasioni di approfondimento culturale per scoprire uno dei luoghi meno conosciuti da parte dei cittadini di Verona.
Il programma della serata, intitolata “CinemaForte”, si apre con una selezione di opere curate da Diplomart con Bridge Film Festival, realtà impegnata nella promozione del cinema indipendente e della sperimentazione audiovisiva. A seguire sarà presentata LATENZA, performance realizzata da COD Danza con la cura di Chiara Olivieri, un intervento pensato per mettere in relazione il corpo, lo spazio architettonico e il tempo della visione.
Il cuore dell’incontro sarà poi il talk “Performance”, un dialogo tra Giovanni Morbin e Sonia Brunelli, due figure che da prospettive differenti hanno contribuito alla riflessione sulla performance artistica contemporanea. Un confronto che offrirà al pubblico l’occasione di approfondire un linguaggio capace di superare i confini tra arti visive, teatro e ricerca personale, interrogandosi sul ruolo del corpo come strumento espressivo.

A chiudere la serata, realizzata in collaborazione con Fondazione Cariverona, sarà la proiezione di “Marina Abramović: The Artist Is Present” (2012), documentario presentato in anteprima al Sundance Film Festival e dedicato alla preparazione della grande retrospettiva che il Museum of Modern Art di New York riservò all’artista nel 2010.
Il film non si limita a documentare l’allestimento della mostra, ma ricostruisce oltre quarant’anni di ricerca artistica attraverso materiali d’archivio, testimonianze e immagini delle performance che hanno segnato il percorso dell’artista serba. Dai lavori degli anni Settanta, in cui il corpo diventa terreno di sperimentazione estrema, fino alle opere realizzate insieme al compagno e collaboratore Ulay, il documentario racconta un linguaggio artistico fondato sul rischio, sulla resistenza fisica e sul rapporto diretto con il pubblico.

Il fulcro del racconto è naturalmente The Artist Is Present, la performance che per quasi tre mesi ha visto Marina Abramović seduta immobile, in silenzio, davanti a un tavolo, invitando ogni visitatore a sedersi di fronte a lei e sostenere semplicemente il suo sguardo. Un gesto apparentemente essenziale che, nella sua ripetizione quotidiana, ha trasformato l’incontro tra artista e spettatore in un’esperienza intensa, spesso culminata in reazioni emotive inattese. Centinaia di persone hanno affrontato quel momento come un confronto con sé stesse, dimostrando come la performance possa esistere anche senza parole o azioni spettacolari, affidandosi esclusivamente alla presenza reciproca.
L’appuntamento rappresenta anche un’occasione per riscoprire gli spazi del Museo degli Affreschi in una veste insolita. Per l’occasione sarà infatti possibile visitare la mostra allestita al piano nobile nella fascia oraria compresa tra le 18 e le 20, prima dell’inizio del programma serale, offrendo ai visitatori un percorso che unisce patrimonio storico e ricerca contemporanea.
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