Dante esce dai libri e torna a camminare per la città, quartiere dopo quartiere. Si intitola Otto passi con Dante — Purgatorio il ciclo di incontri culturali che prenderà il via il prossimo 10 aprile a Verona, promosso dall’Assessorato al Decentramento del Comune in collaborazione con Aribandus Cooperativa Sociale Onlus. Otto appuntamenti, uno per ogni circoscrizione, distribuiti fino al 5 giugno, sempre di venerdì alle 18, con ingresso libero fino a esaurimento posti.

A guidare il pubblico lungo i sentieri del Purgatorio saranno il dantista veronese Mirco Cittadini – curatore su Heraldo della rubrica mensile “Dante’s speech” – e la lettrice Sandra Ceriani, in un percorso che intreccia spiegazione e interpretazione, parola e voce. Ogni serata sarà dedicata a un canto della seconda cantica della Divina Commedia, affrontato con taglio divulgativo ma senza rinunciare alla profondità, cercando di restituire la complessità e l’attualità del pensiero dantesco.

La scelta del Purgatorio non è casuale. È qui che Dante costruisce forse la sua dimensione più vicina all’esperienza umana: non l’abisso immobile dell’Inferno né la perfezione luminosa del Paradiso, ma uno spazio intermedio, fatto di cadute e risalite, di amicizie e attese, di errori che chiedono di essere trasformati. Un luogo narrativo dove la speranza non è un concetto astratto, ma una fatica quotidiana.

L’iniziativa nasce proprio con questo intento: portare Dante fuori dai circuiti accademici e inserirlo nella trama viva della città, rendendolo accessibile a un pubblico ampio e trasversale. Non una lezione frontale, ma un incontro. Non una celebrazione, ma un attraversamento condiviso.

Il programma

Il calendario disegna una mappa diffusa: si parte il 10 aprile alla Chiesa di San Domenico al Corso con il primo canto, dedicato allo “scandalo della libertà”. Il 17 aprile, a Ponte Crencano, spazio al celebre canto XI con il “padre nostro dei superbi”. Il 24 aprile, nel quartiere Stadio, si affronta la cornice degli invidiosi. Dopo una pausa, l’8 maggio si riprende con il canto XVII e il tema dell’amore come motore dell’agire umano. Il 15 maggio, nella quinta circoscrizione, entra in scena la “maledetta lupa”, simbolo antico e sempre attuale. Il 22 maggio, al Centro Tommasoli, sarà la volta di Forese e dell’amicizia, mentre il 29 maggio, in settima circoscrizione, si attraverserà il “muro di fuoco” del canto XXVII. Gran finale il 5 giugno, con il ritorno di Beatrice nel canto XXX, momento di svolta e di rinascita.

Otto tappe come otto gradini di una salita, in cui la letteratura diventa occasione per interrogarsi sul presente. Perché, a distanza di secoli, le domande di Dante continuano a bussare con sorprendente insistenza: cosa significa essere liberi, come si misura la colpa, dove nasce la possibilità di cambiare. E forse, in questo percorso tra parole antiche e inquietudini contemporanee, il Purgatorio smette di essere solo un luogo della Commedia per trasformarsi in una geografia interiore, sorprendentemente familiare.

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