Una palestra di boxe all’Avana, i sogni di chi vorrebbe lasciare Cuba, un ragazzo moldavo nella periferia romana e una giovane donna di Bologna alle prese con l’arresto della madre. Sono le storie al centro di Re al – Storie concrete. Una finestra sulle città e i loro margini, la rassegna cinematografica a ingresso gratuito in programma dal 28 ottobre al 27 novembre al Centro culturale 6 maggio 1848 di Verona.

Quattro appuntamenti, tutti con inizio alle 20.30, per avvicinarsi a esperienze che interrogano il rapporto fra le persone e l’ambiente in cui crescono. Il lavoro, lo sport, la musica e gli affetti diventano strumenti con cui cercare una propria strada, dentro condizioni economiche e sociali che spesso restringono le possibilità di scelta.

Ogni proiezione sarà accompagnata da un incontro con gli autori e altri ospiti, aprendo il confronto anche alle realtà associative del territorio, fra cui One Bridge To e la Palestra Popolare Jacovacci di Verona.

Due sguardi su Cuba

Ad aprire il programma, mercoledì 28 ottobre, sarà A tu lado di Cristiano Regina. In un quartiere difficile dell’Avana, il bolognese Samuel Fabbri ha fondato una palestra di boxe nella quale giovani aspiranti pugili si allenano fin da bambini. Per ragazzi come Haiffer e Adrialis, il ring è un luogo in cui crescere, trovare punti di riferimento e immaginare un futuro.

La palestra diventa così un osservatorio sulla Cuba contemporanea, attraversata da una profonda crisi ma ancora capace di esprimere energie e aspirazioni. Il racconto sportivo si intreccia alla funzione educativa della boxe, alla costruzione di una comunità e al tentativo di offrire un’alternativa alla strada. Sarà presente in sala lo sceneggiatore Ruggero Tantulli.

Il percorso nell’isola proseguirà venerdì 13 novembre con Gli oceani sono i veri continenti di Tommaso Santambrogio, che incontrerà il pubblico dopo la proiezione. A San Antonio de los Baños si intrecciano le vite di Alex, Edith, Milagros e due bambini: generazioni diverse, accomunate dalla distanza fra ciò che desiderano e ciò che il presente consente loro.

Fra ricordi, gesti quotidiani e progetti, emerge la prospettiva dell’emigrazione, con le separazioni che porta nelle famiglie e nelle relazioni. Il film affronta così una delle fratture della società cubana, osservando il legame fra chi parte, chi rimane e chi deve ancora decidere dove costruire la propria vita. Al dialogo con il regista parteciperà l’associazione One Bridge To.

Focus sulle periferie italiane

Venerdì 20 novembre lo sguardo si sposterà nella periferia di Roma con Tineret di Nicolò Ballante, presente in sala. Il protagonista Andrei è un ragazzo moldavo che vive con la madre e la sorella sedicenne, verso la quale assume responsabilità quasi paterne. Lavora come stalliere, frequenta gli amici, corre con le auto e sogna di diventare un trapper. La musica rappresenta una possibilità di affermazione, ma deve fare i conti con le difficoltà economiche e gli impegni familiari. Attraverso le giornate di Andrei, il film avvicina il desiderio di riconoscimento di una generazione per la quale il successo artistico può apparire uno dei pochi strumenti di mobilità sociale.

La rassegna si concluderà venerdì 27 novembre con Romina, diretto da Michael Petrolini e Valerio Lo Muzio. Cresciuta a Bologna, la protagonista conduce una vita scandita dal lavoro, dallo sport e dalle serate con gli amici, fino a quando l’arresto della madre Berta ne sconvolge la quotidianità. Da questa frattura prende forma un racconto che allarga lo sguardo dai rapporti familiari alla rete sociale della periferia, interrogando il peso dei legami e le conseguenze di un evento traumatico sugli equilibri di ogni giorno. A incontrare gli spettatori sarà il regista Valerio Lo Muzio.

La rassegna Re al – Storie concrete si propone dunque come un percorso sulle condizioni in cui si diventa adulti e sulle risorse con cui si prova a cambiare il proprio destino. Gli incontri dopo le proiezioni offriranno l’occasione per discutere tanto le vicende raccontate quanto le scelte cinematografiche per metterle in scena.

Romina, diretto da Michael Petrolini e Valerio Lo Muzio.

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