Sicilia Frutta e NeuroSive: il primo negozio neuroinclusivo d’Italia

Fare la spesa in modo diverso, più accessibile e inclusivo. È la promessa di Sicilia Frutta e Neuro-Sive, primo negozio neuroinclusivo d’Italia, aperto nel cuore di Veronetta. Pensato per rendere la quotidianità più accessibile a tutti, il progetto nasce dall’incontro tra Dario Allegra (fondatore dell’impresa locale Sicilia Frutta) e Tommaso Davi (ideatore del progetto Neuro-Sive). Due percorsi di vita diversi, uniti dalla volontà di tradurre l’inclusione in realtà, a partire da un gesto semplice: fare la spesa.
Per molte persone neurodivergenti, infatti, entrare in un supermercato rappresenta una sfida per il sovraccarico sensoriale: folle davanti alle corsie della pasta, luci abbaglianti nel reparto frigo, voci che si sovrappongono alla radio, fino all’annuncio di uno sconto assordante alla corsia tre. Ed è proprio su questi ostacoli che il punto vendita interviene, riducendo le fonti di stimolazione e ripensando lo spazio commerciale in chiave accessibile, anche dal punto di vista economico.
Oltre all’attenzione per l’ambiente sensoriale e al commercio solidale, infine, il progetto integra una dimensione sociale. Nel negozio si alterneranno infatti ragazzi individuati dal Gruppo Asperger Veneto (GAV). I tirocinanti avranno anche l’opportunità di essere formati dallo staff del Centro Polifunzionale Don Calabria.
Inaugurato lunedì 15 dicembre 2025 in via Interrato dell’Acqua Morta 29/G, il negozio è sostenuto da una partnership con Famiglie per la Famiglia – Fondazione ETS e da un patrocinio del GAV.
Neurodiversità e neurodivergenza sono termini ancora sconosciuti, chimere argomentative presenti in pochi dibattiti specialistici. Per comprendere fino in fondo il valore della collaborazione tra Sicilia Frutta e Neuro-Sive, è però necessario partire proprio dal significato di queste parole.
Con neurodiversità si indica la naturale varietà dei modi in cui il cervello umano pensa, apprende e percepisce il mondo. La neurodivergenza, invece, descrive un modo di pensare e agire che si discosta dalla media, pur rientrando nella normale variabilità umana.
Secondo diversi studi, inoltre, «quasi una persona su sette al mondo» è neurodivergente, spesso senza esserne consapevole a causa della «difficoltà di accesso alla diagnosi». Una condizione che contribuisce alla stigmatizzazione e all’emarginazione sociale: dal nord al sud del Paese. Per questo motivo, come spiega Tommaso Davi, il negozio neuroinclusivo di Veronetta «prende le mosse dal principio secondo cui la diversità cognitiva e sensoriale non è un’eccezione, ma una condizione umana normale».
Questi concetti hanno quindi trovato a Verona un’applicazione concreta, creando uno spazio aperto: un luogo attraversabile non solo da persone con neurodivergenze, ma anche da chi vive condizioni di ansia o fragilità economica. E da chiunque voglia mettersi in ascolto.
Coltivare l’inclusività a trecentosessanta gradi: è da questo principio che prende forma il nuovo punto vendita di Veronetta, immaginato come un vero e proprio “vivaio umano”. Un luogo dove ogni persona possa sentirsi vista, compresa e rispettata per il proprio modo di funzionare.
L’approccio adottato dal progetto si fonda su due pilastri complementari: il commercio solidale e la riduzione delle stimolazioni sensoriali. Come sottolinea Dario Allegra, infatti, il progetto ha una forte impronta economico-sociale. Il negozio propone cassette di frutta e verdura di stagione a prezzo calmierato, nella formula da 5 o 10 euro, per circa 6 chili di prodotto. «Un beneficio concreto – continua Allegra – non solo per le famiglie con ridotta capacità di acquisto, ma per tutte le famiglie del territorio.»

Accanto al commercio solidale, spiega Dario Allegra, il punto vendita crea «ambienti in cui luci, suoni e stimoli visivi siano regolabili o, quando necessario, ridotti.»
Quello di Verona è infatti il primo negozio in Italia dotato di un kit sensoriale con occhiali, cuffie antirumore e giochi per i più piccoli. Strumenti pensati per permettere alle persone di autoregolare ansia, stress e carico emotivo.Grazie alla collaborazione con Detour, inoltre, all’interno del locale è presente una parete destressante realizzata con parti di skateboard riciclate: una struttura pensata per svolgere esercizi durante la permanenza in negozio.
Tutto contribuisce a rendere alla fine l’esperienza di acquisto più accessibile, riducendo barriere spesso invisibili ma impattanti.
Al centro del progetto c’è l’esperienza di Neuro-Sive, impresa impegnata da anni nella promozione della neuroinclusione organizzata. Il suo obiettivo è creare ambienti fisici, culturali e relazionali capaci di riconoscere e valorizzare le differenze neurologiche, trasformandole in risorse per il benessere collettivo.
Queste attività si sviluppano lungo tre direttrici principali: consulenza e redesign inclusivo, per ripensare spazi, processi e pratiche in chiave neuroinclusiva; formazione e sensibilizzazione, per diffondere consapevolezza e competenze sulla neurodiversità e strumenti digitali per il benessere, orientati al monitoraggio e all’adattamento sensoriale e cognitivo in diversi contesti.
Alla base della visione di Neuro-Sive c’è infine il concetto di neuro-policromia: la valorizzazione delle diverse “sfumature” neurologiche come leva di innovazione, creatività e collaborazione. Un approccio che ribalta il paradigma tradizionale. L’inclusione non è infatti concepita come intervento accessorio, ma come base su cui progettare spazi, servizi e relazioni, affinché ogni persona possa sentirsi libera di esprimere il proprio potenziale.
È su questi concetti che, alla fine, la partnership tra Sicilia Frutta e Neuro-Sive ha consentito alla “inclusione organizzata” di radicarsi nel tessuto quotidiano di Veronetta: un quartiere che fa della diversità la sua linfa vitale.
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