Instancabile organizzatore di eventi di beneficenza, Michele Michelazzo è un noto autore, regista e producer televisivo e teatrale veronese, migrato a Milano – dove lavora – oramai da qualche anno. E proprio a Milano si è svolta, qualche giorno fa, la sua ultima iniziativa, una partita di calcio fra due squadre molto particolari, con un fine – una raccolta fondi – altrettanto particolare.
Michele, la scorsa settimana si è tenuto a Milano un evento unico nel suo genere. Una partita di calcio fra la squadra dei rifugiati politici, il St Ambroeus, e quella dei rapper e producer milanesi. Di cosa si è trattato?
<Nazionale Hip Hop e il St Ambroeus FC, squadra di rifugiati e richiedenti asilo iscritta la campionato Figc, al Centro Don Giussani di Segrate per una raccolta fondi per la Onlus Più Unici Che Rari. L’abbiamo chiamata #siamotuttimilano per sottolineare che nel momento del bisogno non esistono differenze di qualsiasi natura. Calcio ma anche musica hip hop sparata dalle casse con la conduzione del trapper Canesecco e del rapper – fresco di Pechino Express – Tommy Kuti. Una festa insomma, in campo e sugli spalti, e non solo una partita di calcio.>>
Spiegaci cos’è la Nazionale Hip Hop?
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Michele Michelazzo, durante l’evento

E da lì è nata l’idea di unire le forze?
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Lo sport, insomma, come mezzo per unire e non – come spesso accade – per dividere…
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Come verranno destinati i fondi raccolti nell’occasione?
<Più Unici Che Rari la cui finalità è quella di raccogliere fondi per la ricerca sulla sindrome di Alexander, una rara malattia neuro-degenerativa incurabile, che ha colpito il loro secondogenito nei primi mesi di vita. Loro gestiscono direttamente tutta l’attività dell’associazione, hanno contatti quotidiani con tutti i genitori degli altri bambini affetti dalla stessa patologia e organizzano eventi. Questa coppia ha reagito alla disperazione con il coraggio e questo mi ha molto colpito, perciò quando si è trattato di decidere la destinazione dei fondi non ho avuto dubbi.>>
Non è la prima iniziativa di questo tipo che ti vede fra i promotori. E sempre con il calcio come protagonista. Puoi raccontarci in passato cos’hai “combinato” in passato?
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Il St Ambroeus e la Nazionale Hip Hop, insieme

Sei, fra le altre cose, un regista e video maker. La tua realtà professionale abituale è quella – non vorremmo essere riduttivi – del racconto. Ecco… in questo momento storico davvero particolare, con che immagini ti piacerebbe raccontare ad un bambino la realtà che stiamo vivendo?
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Quali sono i tuoi progetti futuri?
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Da tifoso dell’Hellas Verona, che vive da lontano le vicende della sua squadra del cuore, come stai vivendo questo momento, con la protesta del tifo, etc….
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Foto di gruppo con tutti i protagonisti dell’iniziativa