Da ingegnere elettrotecnico, in pensione, non può fare a meno di interessarsi di energia e delle sue transizioni, ma è appassionato anche di politiche economiche e macroeconomia nella nostra amata e composita Unione Europea. Tra gli interessi ha anche la mobilità cittadina. Canta in un coro sinfonico ed è volontario in un Centro di Comunità.
La produzione di energia elettrica in Italia è ancora dominata dal gas metano. Le rinnovabili sono in ritardo ed il meccanismo del prezzo marginale del mercato elettrico genera extra-profitti per le aziende energetiche penalizzando famiglie e imprese manifatturiere.
La riforma costituzionale sull’autogoverno della magistratura è stata bocciata nettamente dagli italiani. Per Schlein e alleati la strada verso le prossime elezioni si fa più favorevole, ma serve un programma più ancorato ai reali bisogni degli italiani.
Con gli interventi in Venezuela e Iran, Trump riafferma l'egemonia USA e ridisegna la geopolitica a colpi di cannone in spregio al diritto internazionale. La Cina privata in poche settimane di due importanti approvvigionamenti energetici reagirà, mentre l'Europa assiste assente, incapace di prendere le distanze dalla prepotenza a stelle e strisce.
L’abolizione della scala mobile nel 1992 ha aperto la strada a una compressione salariale senza precedenti. Un recupero automatico del potere d’acquisto è necessario per giustizia sociale e crescita economica.
Come sta cambiando la raccolta fondi da parte degli enti di ricerca e dell’associazionismo socio sanitario e culturale. Algoritmi e profilazione trasformano i donatori in clienti mentre il crowdfunding scarica costi sul volontariato.
Con il Mercosur prevista una crescita degli scambi commerciali. Nuovi mercati di sbocco delle merci ma che al netto delle importazioni contribuiscono poco al PIL. Un mercantilismo economico frenetico ed inquinante che crea modesta ricchezza reale.
Troppi leader europei usano un linguaggio bellicoso, con una comunicazione volta a incutere paura, manipolare l’opinione pubblica e giustificare la corsa al riarmo. Questa è da sempre, nella storia, la strada maestra verso la guerra.
E’ il momento per la UE di conquistare autonomia dagli USA, non per copiare improbabili politiche imperialiste ma ritrovare i propri valori fondanti. L’eterogeneità costituita da 27 Paesi molto diversi come pilastro ed esempio di convivenza pacifica e democratica.
Sembra paradossale ma le grandi ricchezze sono soggette a tassazioni inferiori dei redditi da lavoro dei ceti medi e bassi. Ciò alimenta disuguaglianze diventate scandalose. Priorità della UE dovrebbe essere lo smantellamento dei paradisi fiscali interni.
Il 22 novembre la Nona Sinfonia di Beethoven nella Basilica di San Zeno, con 50 orchestrali, 80 coristi e 4 solisti per un evento straordinario. Un inno alla fratellanza nel giorno di Santa Cecilia, contro la violenza sulle donne.