Ulisse e la “canoscenza” che rende bruti

Mauro Bonazzi pubblica con Einaudi una lettura del mito di Odisseo visto da Dante quale uomo al servizio del sapere cieco e senza limiti. “Fatti non foste a viver come bruti” non ha nulla di sbagliato di per sé, ma questa frase sta all’interno di una cornice che non tiene conto di alcun argine relazionale.

Finite le lezioni, cosa resta di Dante?

«La scuola ha il potere di trasformare le rose in carciofi». Così diceva un insegnante di liceo, e da questa frase nasce una riflessione che segue la fine dell'anno scolastico. Un modo per parlare dell'Alighieri e fare tesoro della sua filosofia di vita, intrisa di amore per la conoscenza.

Il naufragio di Dante

La quarta edizione del Dantedì, giornata dedicata all'Alighieri, cade oggi, 25 marzo, perché secondo gli studiosi sarebbe la data in cui ebbe inizio il viaggio ultraterreno della Divina Commedia. Ma la biografia di Dante fu tutt'altro che idilliaca: il suo fu lo sguardo di chi è stato vittima e profugo.

Ohibò, un Dante di destra

Le recenti dichiarazioni pronunciate dal ministro della Cultura Sangiuliano hanno definito l'Alighieri fondatore del pensiero conservatore. È necessaria una riflessione sui limiti di questa attribuzione, che limita la grandezza del Sommo a un'ortodossia del tutto estranea alla sua ricerca poetica umana.

Brama violenta

In questo Dantedì i venti di guerra continuano a soffiare. Riproponiamo quanto scritto da Mirco Cittadini per la rubrica Dante's Speech, che aveva l'ambizione di mettere il pensiero dell'Alighieri in dialogo con la contemporaneità. Parole antiche per trovare una via alla conquista della pace.