Gira il mondo da una vita, collezionando facce e storie, ma torna sempre a casa, prima o dopo. Ha forse sbagliato studi e lavoro ma non rinnega nulla e crede fermamente nel dare a se stessi una seconda (e terza...) opportunità. Ama la vita, la musica, i libri, il caffè e la stout. Odia la gente ma non può farne a meno. Sta scrivendo una "Teoria della Lentezza" che potrebbe anche arrivare in libreria, con molta calma. Ha un solo difetto: l'Hellas Verona.
Clamore e giubilo in tutto il mondo per la vittoria di una donna alle elezioni presidenziali nel Paese centro-americano. Prima di festeggiare, però, cerchiamo di capire meglio chi ha preso il potere, ora, a Città del Messico.
In cosa consiste il "protocollo di collaborazione in tema di migrazioni" sottoscritto a novembre 2023 fra Italia e Albania? Ora che la legge attuativa ha superato l'esame della Camera abbiamo qualche elemento in più per capire di cosa si tratta.
Le guerre nel mondo sono attualmente 59 e questo aumenta la spesa e la produzione di armi nel mondo. L’Italia è uno dei Paesi che più investe nella ricerca sui nuovi sistemi d’arma.
Sul gruppo di potere che guida da molti anni ormai la Striscia di Gaza ci sono pareri contrastanti: solo spietati terroristi o ribelli per la libertà? La verità è molto più complessa di così.
Uno stalking a parti inverse: una donna perseguita un uomo e dopo qualche anno questa storia diventa una serie Netflix di successo. La storia (vera) sta facendo riflettere su come reagiamo di fronte a vicende di questo tipo, in cui la vittima scalza il ruolo tra chi esercita il potere e chi ne è succube.
Le recentissime elezioni nel Paese del "Sultano Erdogan" hanno registrato una decisa e importante inversione di tendenza. Un segnale che da Ankara a Istanbul passando per il Kurdistan qualcosa sta cambiando.
L'ignavia dell'Occidente permette a Israele di proseguire contro la Palestina in quello che in un rapporto recentemente presentato all'ONU è stato definito il "peggio di cui l'umanità sia capace", dove si è "superato il limite oltre il quale si deve parlare di genocidio". L'embargo a questo punto appare l'unica soluzione possibile.
Perché attaccare la Russia da parte dell'ISIS ora? Quale momento migliore per colpire il nemico giurato di quello in cui sta festeggiando una nuova vittoria elettorale, un nuovo mandato plebiscitario a continuare nel suo percorso. Un modo di rovinare la festa, creando caos e approfittando anche dell’attenzione delle intelligence, tutta rivolta verso l'Occidente.
Il fondatore di Wikileaks è al centro di una questione internazionale che molto ha a che fare con la libertà di stampa e l'effettiva democrazia del nostro Occidente.