Poeti Sociali 2026: la pace dal volto umano
Promossa dalla Chiesa di Verona e organizzata dalla Fondazione Toniolo ha preso ufficialmente il via la rassegna culturale Poeti Sociali 2026, intitolata per questa edizione "Pace, il volto dell'umano".

Promossa dalla Chiesa di Verona e organizzata dalla Fondazione Toniolo ha preso ufficialmente il via la rassegna culturale Poeti Sociali 2026, intitolata per questa edizione "Pace, il volto dell'umano".

Promossa dalla Chiesa di Verona e organizzata dalla Fondazione Toniolo — storico punto di riferimento per la cultura e la formazione scaligera guidato dal presidente don Renzo Beghini e con sede in via Seminario — ha preso ufficialmente il via la rassegna culturale Poeti Sociali 2026, intitolata per questa edizione “Pace, il volto dell’umano“.
Storie, musiche, poesie, incontri con testimoni, spettacoli, dialoghi, idee e progetti capaci di attivare percorsi personali e comunitari per dare voce alla speranza laddove sembrano regnare solo scarto ed esclusione.
Poeti Sociali nasce in seguito alla storica visita di Papa Francesco a Verona il 18 maggio 2024 e al successivo incontro dei movimenti popolari con Papa Leone il 30 maggio 2025.
L’associazione promuove una proposta culturale aperta e plurale, ispirata ai valori evangelici e profondamente radicata nelle grandi sfide del nostro tempo: dalla pace alla tutela ambientale, passando per le migrazioni, il diritto internazionale, i conflitti globali, la salute e l’intelligenza artificiale.
Temi urgenti che interpellano profondamente la fraternità e la solidarietà dell’umanità contemporanea. Eventi capaci di generare dibattito e partecipazione, offrendo occasioni di riflessione e confronto per aprire nuove prospettive di speranza, ideati e vissuti con Verona e per la città di Verona.
La terza edizione di Poeti Sociali si sta svolgendo in questi giorni, dal 21 al 25 ottobre 2026, in diverse suggestive location, tra cui il Palazzo Vescovile, il Polo Universitario Zanotto, la Cattedrale di Verona e la Chiesa di San Bernardino.

La partecipazione alla maggior parte degli appuntamenti è gratuita, ma è richiesta la prenotazione obbligatoria. Una straordinaria anteprima ha già acceso la vigilia della rassegna con eventi di altissimo spessore: la lectio “Il Cantico delle Creature” firmata da Stefano Mancuso, l’imperdibile commedia musicale “Aggiungi un posto a tavola” interpretata da Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini, andata in scena lo scorso 10 ottobre in Arena, e il profondo e commovente incontro “Sorelle di dolore“, che ha unito le voci di Roseline Hamel, sorella del sacerdote ucciso nel 2016 per mano di terroristi islamici, e di Nassera Kermiche, madre di uno degli attentatori.
La rassegna, ufficialmente inaugurata mercoledì 21, offre un ricco calendario di appuntamenti caratterizzati da diverse intensità: momenti di preghiera interreligiosa alla presenza del Vescovo Domenico Pompili, esibizioni di artisti di strada e preziose testimonianze di altre tradizioni spirituali, come quella della teologa musulmana iraniana Shahrzad Houshmand. Il programma è arricchito dalle riflessioni di don Luigi Verdi della Fraternità di Romena e del monaco di Bose Luciano Manicardi, oltre alle camminate e passeggiate meditative guidate da don Marco Campedelli, Cristina Simonelli e don Martino Signoretto.
Tra le varie proposte spiccano, per intensità e rilievo, gli appuntamenti dedicati all’Intelligenza Artificiale. Il primo si è tenuto il 21 ottobre nella chiesa di San Bernardino, dal titolo “Salvare l’umano al tempo dell’AI.
La provocazione di Papa Leone”: un acceso e stimolante dialogo tra Ezio Mauro e il sociologo Mauro Magatti, moderato da don Beghini. Partendo dall’enciclica Magnifica Humanitas, l’incontro ha approfondito la rapida espansione dell’intelligenza artificiale, analizzando i gravi rischi connessi al potere inedito e pervasivo di questa tecnologia.
Sul medesimo tema, sabato 24, si confronteranno il cardinale Bagnasco e don Renzo Beghini, muovendo sempre dalle riflessioni dell’enciclica. Nella stessa giornata si terrà l’evento “Dare forma al proprio tempo“, un dibattito promosso dalla rivista La Società del Centro Toniolo che sancirà ufficialmente una nuova collaborazione con la realtà ecclesiale della Romania.
Come restare davvero ancora profondamente umani cercando allora un modo di vivere piu’ giusto senza incorrere solo nella tecnologia e nella battaglia tra mors tua/ vita mea? Un percorso nella giustizia riparativa con Claudia Mazzucato in dialogo con Chiara Giaccardi e Marta Cartabia alla Gran Guardia. Un confronto aperto, lucido e molto chiaro sul concetto di umanità ancora possibile, sull ‘idea della giustizia e della pena, sulla capacità e l’educazione al perdono e al rispetto.
La serata si è conclusa con lo spettacolo Condominio Mon Amour per la regia di Marco Zoppello , interpreti Giacomo Poretti e Daniela Cristofori, sempre alla Gran Guardia domenica sera in conclusione “Torniamo umani? Diventiamo sovrumani” monologo di Alessandro Bergonzoni.
La Fondazione Toniolo gode del patrocinio del Comune di Verona e del sostegno della Fondazione Cattolica e di Generali. Collabora inoltre con numerosi partner, tra cui Believe, Aiuto Bambini Betlemme, CTI, il Movimento Nonviolento e la Caritas Diocesana.
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