Quando si è piccoli e bisogna raccontare un corpo che cambia, un’amicizia complicata o qualcosa che in famiglia non si riesce a spiegare, a volte ci si può ritrovare senza le parole per farlo. Nel fumetto, però, le parole possono entrare in una nuvoletta, l’imbarazzo diventare un personaggio e una figuraccia trasformarsi in una storia.

Parte da qui il capitolo conclusivo di Bande de Femmes, il festival femminista di fumetto e illustrazione organizzato a Roma dalla Libreria Tuba e curato da Sarah Di Nella, Ginevra Cassetta e Marta Capesciotti. Dopo gli appuntamenti estivi della tredicesima edizione, già raccontati da Heraldo, il festival torna dal 7 al 10 settembre con un laboratorio e una serata finale.

Raccontare le figuracce

Nel giardino della Biblioteca Goffredo Mameli, l’artista Luisa Montalto condurrà quattro incontri di Figuracce – fumetti senza imbarazzi, laboratorio gratuito rivolto ad aspiranti fumettisti under 13.

Le persone partecipanti impareranno a utilizzare il racconto per immagini per affrontare il disagio della crescita e i rapporti con le amicizie e la famiglia, esperienze che possono diventare meno ingombranti se si riesce finalmente a dare loro una forma.

I pirati oltre Hollywood

La sera del 10 settembre il festival si sposterà alla Libreria Tuba, in via del Pigneto 39/a. Alle 19 Doublewhy presenterà The Flag of Liberty: A True History of the Most Notorious Pirates, pubblicato da Dog Section Press, in dialogo con Giulia Cesetti e il collettivo AvANa.

Il volume rilegge la storia della pirateria partendo dalla vita quotidiana a bordo delle navi. Al centro anche la gestione collettiva delle decisioni e la ribellione alle gerarchie. L’editore lo definisce una storia “dal basso” per giovani lettori e lettrici, alternativa alle rappresentazioni più spettacolari costruite dal cinema.

«Siamo molto felici di ospitare Doublewhy, artista irriverente che nel suo albo sulla pirateria invita le ragazze e i ragazzi a rileggere la storia con attenzione», spiegano le curatrici.

È una delle idee che attraversano Bande de Femmes: utilizzare il fumetto come mezzo per interrogare il potere e mettere in discussione le versioni della storia che sembravano già scritte, fendendo la boscaglia a colpi di domande e vignette.

Una chiusura tutta da disegnare

Alle 19.45 sarà il momento di The Live Horror Picture Show, performance collettiva nella quale Frad, Sofia Bonelli, Fiamma e Furetti Cattivi costruiranno dal vivo una storia affidandosi all’improvvisazione e alle proprie matite. Dalle 21, le selezioni musicali di Puppy the human accompagneranno il saluto finale.

Si chiude così un festival che porta gratuitamente la cultura fuori dagli spazi più tradizionali, intrecciando librerie di quartiere e comunità. Una formula nata al Pigneto, ma capace di offrire spunti anche ad altri quartieri e città su come rendere il fumetto, e più in generale la produzione culturale, uno spazio realmente accessibile e partecipato.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito di Bande de Femmes.

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