Una storia di margini, di fratelli in cerca di una via d’uscita e di una provincia raccontata senza stereotipi, tra ironia e malinconia. È quella di Ultimo schiaffo, il nuovo lungometraggio del regista goriziano Matteo Oleotto, che mercoledì 1° luglio, alle 21, sarà protagonista di una serata speciale nel parco di Villa Spinola, nell’ambito della rassegna culturale “Estate a Villa Spinola 2026”. Per l’occasione il pubblico non assisterà soltanto alla proiezione del film, ma avrà anche la possibilità di incontrare il regista e l’attore protagonista Massimiliano Motta, ospiti di un dialogo condotto dal regista e autore veronese Alberto Rizzi.

Prodotto nel 2025 come coproduzione tra Italia e Slovenia, Ultimo schiaffo è stato presentato nella sezione Alice nella Città della Festa del Cinema di Roma e rappresenta un nuovo tassello nel percorso artistico di Oleotto, autore che da sempre rivolge il proprio sguardo alle terre di confine e alle esistenze che le abitano. Scritto insieme a Pier Paolo Piciarelli e Salvatore De Mola, il film si muove tra i codici della commedia nera e quelli del racconto sociale, costruendo una vicenda in cui il sorriso convive costantemente con il senso di precarietà.

Matteo Oleotto

Al centro della storia ci sono Petra e Jure, fratello e sorella che vivono di piccoli espedienti in un paese friulano immerso nella neve. Quando scompare Marlowe, un cane per il quale viene promessa una ricompensa, i due intravedono la possibilità di cambiare il proprio destino. Da qui prende avvio una catena di eventi che mette in luce sogni, fragilità e contraddizioni di personaggi sospesi tra il desiderio di riscatto e la difficoltà di immaginare un futuro diverso. Oleotto racconta questo universo con uno sguardo partecipe, capace di cogliere la durezza delle condizioni materiali senza rinunciare all’umanità e all’ironia dei suoi protagonisti.

Nel cast figurano, oltre a Motta, Adalgisa Manfrida, Giuseppe Battiston e Giovanni Ludeno. Proprio Manfrida è una delle interpreti più apprezzate del film. Nei giorni scorsi ha infatti ricevuto il Premio Graziella Bonacchi ai Nastri d’Argento 2026 per il ruolo di Petra, confermando il percorso di riconoscimenti già avviato con il Premio UNITA Under 35, assegnato per l’intelligenza e la sensibilità dimostrate nell’interpretazione del personaggio.

Per Oleotto si tratta di un ritorno al cinema particolarmente significativo. Dopo il successo dell’esordio con Zoran – Il mio nipote scemo, premiato alla Mostra del Cinema di Venezia e diventato negli anni un piccolo caso cinematografico, il regista ha alternato il lavoro sul grande schermo a quello televisivo, firmando serie e produzioni molto seguite come Doc – Nelle tue mani, Volevo fare la rockstar e Maschi veri. Con Ultimo schiaffo torna però a confrontarsi con quell’immaginario di frontiera che costituisce uno degli elementi più riconoscibili del suo cinema.

La cornice sarà quella del parco della cinquecentesca Villa Spinola, trasformato per una sera in una sala cinematografica sotto il cielo estivo. Un contesto che ben si presta a una pellicola fatta di silenzi, paesaggi e umanità irregolari, e che offrirà agli spettatori l’opportunità di approfondire temi e retroscena del film direttamente con i suoi protagonisti. L’iniziativa, curata da Ippogrifo Produzioni in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bussolengo, prevede un biglietto unico di 5 euro. Una serata che unisce la magia del cinema all’aperto all’incontro diretto con chi il cinema lo scrive, lo interpreta e lo realizza.

Giuseppe Battiston in una scena del film

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