Persistono temperature straordinariamente alte per la fine del mese di maggio, un fenomeno che sta attirando molta attenzione (fig. 1, isoterme del Veneto alle ore 16 di ieri – dati ARPAV). Negli ultimi due giorni a Verona Santa Caterina si sono registrati veri e propri “giorni tropicali”, ovvero giornate caratterizzate da temperature minime pari o superiori a 20°C e massime che hanno raggiunto o superato la soglia dei 30°C. Da sottolineare inoltre che, nella stessa stazione, ieri è stato registrato un picco di ben 35.3°C, valore che rappresenta il più alto tra tutte le stazioni ARPAV presenti nella provincia.

Per quanto riguarda il primato climatico, questo rimane detenuto dalla stazione di Verona Villafranca, che il 25 maggio 2009 ha registrato un picco di 36.6°C, a fronte dei 34.6°C rilevati ieri. È importante ricordare che temperature elevate, soprattutto se associate a prolungate ondate di calore o heat wave, possono costituire un rischio significativo per la salute delle categorie più vulnerabili della popolazione, come anziani, bambini e persone con patologie croniche. Negli ultimi decenni, i giorni tropicali sono diventati sempre più frequenti, un fenomeno legato agli effetti dei cambiamenti climatici, e purtroppo si prevede un ulteriore incremento di questi eventi estremi nel corso del presente secolo.

Fig.1 – Isoterme relative alle temperature massime di ieri 27 maggio rilevate dalle stazioni meteo ARPAV

Bilancio meteo di maggio

TEMPERATURA

La temperatura media delle massime registrate nel mese di maggio (gli ultimi giorni sono stati stimati tramite simulazioni) presso la stazione climatologica ARPAV di Verona Villafranca è stata di 25,5°C, mentre la media delle temperature minime si è attestata intorno agli 11,5°C, con una temperatura media complessiva calcolata di 18,5°C. La temperatura minima più bassa è stata osservata il primo maggio, raggiungendo i 4°C, mentre la massima più elevata ha toccato i 34,3°C, registrata ieri, mercoledì, alle ore 14:10.

La media climatologica di riferimento per il mese di maggio, calcolata nel periodo 1990-2010, è di 18°C, quindi il maggio 2026 ha mostrato un leggero incremento termico, con un aumento di +0,5°C rispetto alla norma. Il caldo intenso dell’ultima decade del mese ha così compensato le prime due decadi che erano risultate più fresche del solito. In figura 2 è riportato il grafico della temperatura media a Verona dal primo gennaio fino ad oggi, dove le anomalie termiche sono rappresentate con colori: il rosso indica i periodi più caldi rispetto alla norma, mentre l’azzurro evidenzia quelli più freddi. È interessante notare l’attuale ondata di calore, chiaramente visibile grazie alla massima anomalia positiva e alla vasta area colorata in rosso che ne sottolinea l’intensità e l’estensione.

PIOGGIA

La precipitazione totale registrata è stata di 65,8 mm, distribuiti su un periodo di 6 giorni di pioggia, mentre il valore climatologico medio si attesta a 70,1 mm distribuiti in 9 giorni di pioggia. Di conseguenza, il mese di maggio ha evidenziato una leggera riduzione delle precipitazioni rispetto alla media storica tipica del periodo, indicando un andamento pluviometrico leggermente inferiore rispetto agli anni precedenti.

Fig.2 – Confronto tra la temperatura media del 2026 da inizio anno fino ad ora  con quella storica ( 1990-2010), il colore  rosso indica  anomalie positive ( periodi più caldi della norma)  quello in azzurro anomalie negative (periodi più freddi della norma). Presente anche una estensione previsionistica di 10 giorni dal centro meteo europeo  ECMWF

Situazione generale

La sinottica generale mostra un leggero cedimento del campo anticiclonico nel suo settore più orientale, accompagnato da deboli infiltrazioni di aria fresca in quota, soprattutto nel Nord-Est dell’Italia. Questa situazione potrà causare una certa instabilità atmosferica, favorendo la formazione di qualche rovescio o temporale, in particolare sulle zone alpine e prealpine. È fondamentale prestare attenzione, considerando l’elevato contenuto energetico presente nell’aria, al possibile sviluppo di fenomeni localmente intensi e anche di breve durata.

Essendo una lieve avvezione in quota, i bassi strati dell’atmosfera, prossimi alla superficie terrestre, ne trarranno un beneficio termico solo marginale, pertanto non si osserverà un cambiamento significativo nella massa d’aria attuale, che rimane di origine subtropicale (xS). Successivamente, si prevede una nuova espansione verso est di un promontorio dell’anticiclone delle Azzorre, come mostrato nella figura 3, che rappresenta il campo medio previsto per il periodo dal 28 maggio al 3 giugno a 500 hPa. Di conseguenza, nonostante un lieve calo delle temperature di qualche grado, si manterranno per diversi giorni valori termici superiori alla norma di circa 5-6 gradi, garantendo un clima ancora caldo rispetto alla media stagionale.

Fig.3 – Campo medio previsto dal 28 al maggio al 3 giugno della  500 hPa e anomalie

Il tempo a Verona nei prossimi sette giorni

Fino a domenica il tempo si presenterà parzialmente soleggiato con un progressivo aumento della nuvolosità nel corso del pomeriggio, accompagnato da piovaschi sparsi, che potranno assumere carattere temporalesco, soprattutto nelle zone montane. L’instabilità atmosferica si farà più marcata a partire dalla sera di domenica e proseguirà all’inizio della settimana, quando nel pomeriggio e in serata si formeranno nubi cumuliformi più intense, specialmente in montagna, con rovesci temporaleschi localmente intensi e la possibilità di grandinate di moderata entità.

Per esempio, a Bosco Chiesanuova sono attesi fenomeni di precipitazione deboli o moderate quasi ogni giorno durante la seconda parte della giornata, con un aumento dell’intensità previsto a inizio settimana. Si consiglia particolare attenzione alle raffiche di vento, che potranno risultare anche molto forti nelle aree colpite dai temporali. Le temperature subiranno una diminuzione, dovuta al consumo di energia atmosferica durante le fasi perturbate; questa riduzione sarà inizialmente contenuta, con valori ancora superiori alla media stagionale, per poi riportarsi a livelli più consueti e tipici del periodo entro l’inizio della prossima settimana. Le temperature massime varieranno tra 31 e 33 gradi, mentre le minime si attesteranno tra 19 e 21 gradi (fig. 4 meteogramma per Verona).

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