Ci sarà anche il musicista Richard Sinclair, anima del prog di Canterbury soprattutto con i Caravan, tra gli ospiti del concerto di Andrea Casale al Teatro Modus di Verona, mercoledì 18 marzo.

Il musicista veronese è arrivato al suo secondo album, che presenterà in occasione dell’evento e che si intitola “A Nightwalk on a Sunny Road”. Sinclair è una delle punte di diamante della serata e porterà con sé anche la prossima uscita di una nuova serie di CD intitolata “Richard Sinclair Archive Series”. Tra gli ospiti sono previsti anche la pianista e violoncellista inglese Ayanna Witter-Johnson (London Symphony Orchestra, BBC Scottish Orchestra, Peter Gabriel, Andrea Bocelli…), il fagottista Riccardo Rinaldi (primo fagotto dell’Orchestra Senza Spine di Bologna), la poetessa veronese Arianna Pastorelli e il gruppo di danze ruandesi Itorero Imararungu Culture Troupe. Si prevede, insomma, uno spettacolo piuttosto ricercato e raffinato, con “canzoni struggenti e bellissime”, come le ha descritte Aldo Chimenti su Rockerilla. Abbiamo intervistato Sinclair per farci raccontare questa curiosa collaborazione.

Richard, suonerà con il musicista Andrea Casale a Verona il 18 marzo. Come descriverebbe il vostro rapporto e perché farà parte dello spettacolo?

«Ho incontrato per la prima volta Andrea Casale quando aveva 15 anni, nella sua città natale, Taranto, nel Sud Italia, nel 2005. Venne con suo padre, Pino Casale, a un mio concerto davanti a 3500 fan. Andrea ha realizzato un nuovo album e mi ha invitato a suonare al suo concerto: farò un assolo e mi unirò alla sua band per suonare alcune delle mie canzoni dei Caravan, come Golf GirlLand of Grey and Pink e What in the World

Lei è considerato uno dei primi musicisti della scena musicale di Canterbury. Cosa ricorda di quei tempi?

«La mia carriera musicale è iniziata nel 1963, quando avevo 15 anni. La prima band di Canterbury fu i The Wilde Flowers. Ci divertivamo molto a imparare a suonare con i ragazzi più grandi come Hugh Hopper, suo fratello Brian Hopper, Robert Wyatt e Kevin Ayers. Mi è sempre piaciuto incontrare tutti e cantare. Poi ho formato i Caravan, scrivendo canzoni e registrando i primi album. È stato molto divertente viaggiare in altri Paesi ed entrare in contatto con diversi stili di vita, cibi, bevande e musiche.»

Dove ha vissuto nella sua vita e quali esperienze e atmosfere ricorda di ogni luogo?

«La mia casa era a Canterbury e ho sempre viaggiato molto per la mia carriera internazionale nell’intrattenimento. Nel 1996 mi sono trasferito in Olanda, a Harlingen, in Frisia, per quattro anni con mia moglie Heather. È un piccolo porto di mare, con fresche brezze marine, tulipani, bellissime terre piatte attraversate da canali e gente cordiale e familiare. Ho sempre viaggiato per la mia carriera musicale e sono stato ospite di molti amici in tutto il mondo. Mi è sempre piaciuto scoprire diversi stili di vita e di musica. Mi sento fortunato ad essere un cantante e ad aver incontrato tante persone gentili e amichevoli, insieme alle loro famiglie.»

Da quanto tempo vive a Martina Franca e… perché?

«Vivo da 20 anni nella campagna del Sud Italia, vicino alla città di Martina Franca, conosciuta come la “Perla della Puglia”. La mia casa è un trullo, con coni e archi di pietra. Raccolgo l’acqua dal cielo. Mi sono trasferito da Canterbury per trovare pace nel sole e ho amato lo stile di vita. Sono venuto in Italia per la prima volta nel 1991, quando avevo riformato la formazione originale dei Caravan per suonare al festival Rock in Umbria. Mi sono innamorato dell’Italia, ho fatto amicizia e ho scelto di vivere nel Sud.»

Ascolta musica nuova? Cosa le piace e quali sono le sue band preferite di sempre?

«La mia band preferita di sempre sono stati i The Beatles. Sono sempre stato coinvolto nella creazione di nuova musica, mentre gli stili delle nuove generazioni cambiavano. Ascolto musica alternativa e popolare, melodica, progressive e jazz rock. Mi piace lavorare e aiutare nella realizzazione di nuovi CD, come quello di Andrea. Ricevo spesso messaggi da giovani cantautori e musicisti di tutto il mondo che mi chiedono aiuto per la loro musica. Questo mi mantiene giovane nello spirito e concentrato sull’armonia e sulla pace.»

C’è qualcosa che cambierebbe della sua carriera musicale?

«Nulla. Ho sempre apprezzato ogni giorno passato a cantare e a intrattenere. Sono stati giorni felici, con cari amici della musica. Amate la pace e l’armonia nel mondo, e condividetela.»

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