Il Liceo Artistico “Boccioni” di Verona conferma ancora una volta il suo ruolo di fucina di talenti e punto di incontro tra formazione artistica e comunità culturale veronese. Fino al 17 febbraio, l’istituto ospita una mostra dedicata a un’ex allieva che rappresenta un esempio limpido del valore di questi eventi: Smilla Savorelli, artista emergente e talento formato proprio tra le aule e i laboratori del Boccioni. La mostra s’intitola “I colori di un ruggito – WildLife Art” e l’inaugurazione è avvenuta sabato 17 gennaio 2026.

Le mostre di ex studenti non sono semplici rassegne di opere: sono testimonianze viventi del percorso formativo, ponti tra il presente scolastico e il futuro professionale. Offrono agli attuali studenti la possibilità di confrontarsi con chi ha già trasformato l’esperienza educativa in un percorso creativo riconosciuto, stimolando così la riflessione sulla molteplicità di strade che l’arte può percorrere.

L’esposizione, curata dalla professoressa Renata Semizzi con il coordinamento artistico del professor Massimo Girelli, presenta una selezione di opere dedicate alla fauna selvatica, frutto di un percorso originale che intreccia pratica artistica e formazione scientifica. Un dialogo che caratterizza in modo distintivo il lavoro di Savorelli, capace di coniugare conoscenza naturalistica e ricerca pittorica.

La formazione dell’artista affonda infatti le radici nella laurea in Zoologia presso l’Università di Aberdeen, a cui si affiancano significative esperienze sul campo: Savorelli ha lavorato come guida naturalistica in Sudafrica, nella riserva privata di Makalali, nei pressi del Kruger National Park, e opera attualmente presso il Parco Natura Viva di Pastrengo.

La pittura di Savorelli nasce dall’osservazione diretta degli animali nel loro habitat: ogni opera è il risultato di incontri reali, vissuti e sedimentati attraverso lo studio e l’esperienza. I dipinti restituiscono presenze animali intense e riconoscibili, lontane da ogni idealizzazione. Il colore diventa strumento di relazione ed espressione emotiva, capace di restituire la forza, la fragilità e l’identità di ogni soggetto rappresentato. Accanto alla dimensione contemplativa emerge una riflessione profonda sui temi del bracconaggio, della tutela e della conservazione della natura, affrontati senza retorica, affidandosi alla potenza visiva dell’immagine. L’allestimento della mostra, ispirato al modello della wunderkammer (camere della meraviglia), propone uno spazio immersivo in cui arte, natura e conoscenza dialogano tra loro, rafforzando il valore educativo e culturale del progetto.

In questo contesto, il visitatore è invitato non solo a osservare, ma anche a interrogarsi sul proprio rapporto con il mondo naturale. “I colori di un ruggito – WildLife Art” si inserisce nel percorso di Galleria Aperta Liceo Artistico, dedicato alla valorizzazione delle eccellenze artistiche e al confronto tra formazione e ricerca contemporanea, confermando il ruolo della scuola come luogo di produzione culturale e di dialogo con il presente.

In un momento storico in cui l’educazione artistica rischia spesso di essere marginalizzata, iniziative come questa sottolineano quanto sia invece cruciale mantenere aperti spazi di espressione, confronto e visibilità per chi sceglie di parlare al mondo attraverso l’arte. La mostra di Smilla Savorelli, con la sua energia e originalità, è la conferma che il futuro dell’arte passa anche dai banchi del Liceo Artistico “Boccioni”, custode e promotore di talenti che continuano a costruire la loro strada nel panorama artistico nazionale e internazionale.

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