Telefono Rosa Verona cambia casa, ma non cambia la sua missione. Anzi, la rafforza. In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il centro antiviolenza riconosciuto dalla Regione Veneto inaugura la sua nuova sede in via Oberdan 11/b, a pochi passi dal cuore cittadino.

Una scelta che nasce da una necessità inderogabile – il trasferimento forzato a seguito delle vicende che hanno coinvolto l’immobile situato in via Santa Toscana, di proprietà della Fondazione Cariverona – ma che si trasforma in una preziosa opportunità: quella di essere più facilmente raggiungibili e maggiormente visibili, specialmente in un momento storico particolarmente delicato in cui la domanda di ascolto, sostegno e supporto continua a crescere in modo costante e significativo.

Via Oberdan a Verona, a due passi da piazza Bra

A guidare questa importante e delicata transizione è la presidente, l’avvocata Emilia Greco, che insieme al direttivo e alle volontarie, le quali da anni sostengono con impegno e dedizione l’ossatura operativa del centro, si impegna con passione per il cambiamento.

L’obiettivo che si pone è molto chiaro e ambizioso: aprire ancora di più Telefono Rosa alla città e alla comunità, trasformando il suo lavoro e le sue attività in un vero e proprio patrimonio collettivo condiviso. Proprio per questo motivo, il 25 novembre, oltre al punto stampa previsto alle ore 12, la sede rimarrà aperta fino alle 18, offrendo a chiunque lo desideri la possibilità di entrare, chiedere informazioni, conoscere nel dettaglio i servizi offerti e incontrare personalmente le persone che rendono tutto questo possibile ogni giorno.

La nuova collocazione, situata in una posizione più centrale e facilmente raggiungibile, è stata pensata proprio per facilitare e semplificare quell’accesso che spesso rappresenta il primo e più grande ostacolo per tutte quelle persone che vivono situazioni di violenza.

Telefono Rosa, che è inserito all’interno della rete regionale Iris, svolge un ruolo di grande importanza e partecipa attivamente al servizio nazionale 1522. Inoltre, è associato a D.i.Re – Donne in rete contro la violenza, un’organizzazione che riunisce numerose realtà impegnate nella lotta contro la violenza di genere. Questa associazione rappresenta un presidio fondamentale e operativo su molteplici fronti, offrendo supporto concreto e assistenza qualificata alle donne che si trovano in situazioni di difficoltà. Solo dall’inizio di quest’anno, Telefono Rosa ha già preso in carico e fornito supporto a ben 120 donne, dimostrando così il proprio impegno costante e la propria efficacia nel contrasto alla violenza sulle donne.

L’Avvocata Emilia Greco nella nuova sede di Telefono Rosa in via Oberdan

Accanto all’ascolto telefonico, vengono offerti anche colloqui diretti e personali, consulenze specialistiche di natura legale e psicologica, percorsi strutturati di orientamento e programmi mirati di empowerment. Inoltre, è disponibile un supporto continuo attraverso l’intervento di counselor qualificati e la partecipazione attiva a un gruppo di mutuo aiuto, che favorisce la condivisione e il sostegno tra pari.

Una presenza costante e continuativa anche all’interno delle scuole e durante gli eventi pubblici, con l’obiettivo di diffondere efficacemente strumenti di prevenzione e sensibilizzare profondamente l’opinione pubblica su un fenomeno che continua a rappresentare una ferita aperta e dolorosa nei diritti fondamentali e nella vita quotidiana di un numero troppo elevato di persone.

La giornata del 25 novembre, in questo modo, non rappresenterà soltanto un semplice simbolo, ma sarà l’inizio concreto di un nuovo e importante modo di vivere e abitare la città. Sarà un vero e proprio invito a varcare una soglia importante, un passaggio che permette di scoprire che dietro una porta – ora finalmente più vicina e accessibile – si trovano ascolto attento, competenza specializzata e un impegno costante e determinato che non si sposta di un solo millimetro.


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