Il maggio di quest’anno 2024 è stato il maggio più caldo mai registrato a livello mondiale. Lo ha comunicato Copernicus Climate Change Service, il programma di osservazione dei cambiamenti climatici della Commissione Europea, segnalando inoltre che questo dato mensile è il dodicesimo consecutivo per il quale la temperatura media globale raggiunge un valore record.

Più precisamente Copernicus informa che La temperatura media globale per maggio 2024 è stata di 1,52°C superiore alla media preindustriale del periodo 1850-1900. La temperatura media globale degli ultimi 12 mesi (giugno 2023 – maggio 2024), la più alta mai registrata, è stata 0,75° C sopra la media del periodo 1991-2020. 

Media mobile su dodici mesi consecutivi della temperatura media globale dell’aria rispetto alla media del periodo di riferimento preindustriale 1850-1900, sulla base di valori mensili da gennaio 1940 a maggio 2024 Data source: ERA5. Credit: C3S/ECMWF.

Il dato, già preoccupante in sé, potrebbe essere il segnale di un fenomeno nuovo più allarmante. Potrebbe segnalare, come ipotizzato e temuto dagli scienziati che hanno redatto il sesto rapporto IPCC, un cambio di trend nell’ evoluzione della temperatura terrestre. Come si può facilmente vedere al grafico seguente, anche questo proposto da Copernicus, finora il trend di crescita negli anni della temperatura ha avuto un andamento lineare che portava a prevedere il raggiungimento della soglia di sicurezza (+1.5°C) nel maggio 2033.

Gli ultimi dati mensili sembrano però segnalare l’abbandono dell’andamento lineare per seguire un trend più accelerato, quasi esponenziale, che potrebbe anticipare di molto il superamento del limite fissato dall’accordo di Parigi del 2015. Il dato dovrebbe essere rilevato stabilmente per poter dichiarare ufficialmente che la soglia è stata superata, resta però il segnale che si sta probabilmente entrando in una situazione climatica nuova.

«Il nostro pianeta sta cercando di dirci qualcosa. Ma sembra che non stiamo ascoltando» ha lanciato l’ennesimo allarme Antonio Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite in occasione della giornata mondiale dell’Ambiente: «Stiamo frantumando i record globali della temperatura e raccogliendo la tempesta. Ora è il momento di mobilitarsi, agire e dare risultati.» Senza interventi di mitigazione ad essere maggiormente colpite saranno le giovani generazioni, come si può facilmente vedere dalla seguente figura tratta dal sesto rapporto dell’IPCC.

La misura in cui le generazioni attuali e future sperimenteranno mondi più caldi dipende dalle scelte attuali e nel breve termine. Dal 1900 al 2100.

«Gli esseri umani», ha affermato ancora Guterres «costituiscono una minaccia per la vita sulla Terra paragonabile al meteorite che ha causato l’estinzione dei dinosauri» e, indicando chiaramente i responsabili dei cambiamenti climatici, ha aggiunto. «Non siamo solo in pericolo, siamo il pericolo», ha proseguito poi: «Non possiamo permettere che le orribili guerre in corso nel mondo ci distraggano da questa minaccia esistenziale per l’umanità».

Il dibattito politico che ha accompagnato le recenti elezioni europee e i risultati elettorali confermano l’affermazione del segretario generale dell’ONU e la fondatezza delle sue preoccupazioni.

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