Il Film Festival della Lessinia aprirà i battenti il prossimo 21 agosto, dal vivo, al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, con la proiezione di Lunana: a yak in the classroom, film girato attorno ai cinque mila metri di quota dove sono collocati gli alti pascoli del Buthan.

Quella di quest’anno sarà l’edizione numero 26, la più complicata da realizzare. Difficile, non certa, ma sicuramente la più entusiasmante e la più fortemente voluta ed inseguita. La ventiseiesima edizione dimostra una notevole tenacia da parte del Direttore artistico, Alessandro Anderloni, degli amministratori locali e degli sponsor. Ed è grazie a questa tenacia che il FFdl del 2020 sarà padrone culturale assoluto della Lessinia e del Comune di Boscochiesanuova dal 21 al 30 di agosto.

Il Festival è una chicca, una perla rara che parla di montagna, delle terre alte, di cultura, territorio, appartenenza, incontri, confini da attraversare. Storie di persone, di migranti, di passeurs, storie di donne umiliate, racconti di resistenze e di solidarietà, di Terra ferita e vita degli alberi.

Il FFdL si caratterizza per essere una rassegna di montagna, atipica e unica nel suo genere, a livello internazionale. La manifestazione, a differenza di altri anche più famosi, sarà “live” ma pure godibile anche da casa, mediante la piattaforma eventive.org.

Una scena di “Schwarze Milch” in concorso per il Miglior Lungometraggio

Ai circa duecento spettatori che, ogni pomeriggio/sera potranno godersi il festival, comodamente seduti sulle poltroncine del Teatro Vittoria, potranno aggiungersi migliaia di persone da tutta l’Italia.

Ovviamente il Covid-19 qualche problema l’ha causato e quindi non ci sarà la Piazza del Festival, motore pulsante e vitale che l’ha sempre accompagnato. Non ci sarà nemmeno la giuria internazionale, troppo complicato.

Nel 2020 i premi per il Miglior lungometraggio, Lessinia d’oro, e per il Miglior cortometraggio, Lessinia d’argento, verranno assegnati dal pubblico presente in sala oppure direttamente da casa. Insomma, voto popolare.

Ospiti e protagonisti importanti, anche in questa edizione, le detenute e i detenuti del Carcere di Montorio che da dieci anni, grazie alla direzione del carcere e all’associazione Microcosmo, contribuiscono alla realizzazione del festival.

Mancano ancora quindici giorni alla partenza, ma i motori di questa splendida rassegna sono già in azione. Bosco Chiesanuova si sta mettendo all’opera con bandiere, sconti ed accoglienza particolare.

Alla conferenza stampa lo hanno ripetuto in molti: in questa occasione c’è una risposta della comunità. Il FFdl è penentrato, porta denaro, idee, turismo. Il FFdL appartiene alle nostre Terre Alte, la Lessinia.

Alessandro Anderloni parla durante la conferenza stampa del FFdL

La nostra montagna ha un bisogno estremo di reinventarsi e di ampliare offerte e proposte turistiche, dedicate non solamente al cibo, e il Film Festival della Lessinia rappresenta una ghiotta occasione per rilanciare, a livello nazionale e internazionale una montagna bellissima.

Un po’ di numeri: 63 film da 40 Paesi, 32 anteprime italiane e di queste 3 anteprime assolute. Dieci lungometraggi e 18 cortometraggi.

Mongolia, Cina, Armenia, Lesotho sono alcuni dei Paesi rappresentati. Poi Italia, ovviamente.

Non passa inosservata la sezione “green” , con 6 film in selezione, e neppure quella dedicata ai più piccoli, che vede ben 21 proposte.

Per tutte le sfaccettature di una rassegna molto articolata c’è il sito del festival www.ffdl.it. Noi di Heraldo seguiremo tutti i giorni del Festival.