Rientro nella norma
Dopo alcuni giorni instabili, stop alla terza ondata calda con temperature massime in rientro nella norma, attorno a 29-30.

Dopo alcuni giorni instabili, stop alla terza ondata calda con temperature massime in rientro nella norma, attorno a 29-30.

Ieri un intenso fronte perturbato ha interessato gran parte della Pianura Padana, provocando forti nubifragi soprattutto in Emilia Romagna, con piogge torrenziali e locali allagamenti. Nel nostro territorio le precipitazioni si sono concentrate principalmente nel sud della regione, accompagnate da un marcato calo termico che ha portato un po’ di refrigerio dopo giorni di clima più caldo.
Analizzando la situazione barica attuale in Europa (fig.1), si possono distinguere due principali centri di azione atmosferica: un robusto anticiclone con pressione superiore a 1030 hPa, collocato a nord-ovest delle Isole Britanniche, e una depressione con pressione intorno ai 1000 hPa prevista per domenica sul Mar Baltico. Tra questi due sistemi si muove un flusso di aria fredda in senso meridiano, cioè da nord verso sud, che interesserà marginalmente le zone orientali dell’Italia, mantenendo condizioni di moderata instabilità soprattutto in montagna e temperature più contenute in pianura, in linea con la media stagionale per il periodo.

Siamo ormai giunti agli ultimi giorni della terza ondata di caldo estivo, che comunque si presenta meno intensa e meno opprimente rispetto alla precedente fase di caldo. Anche nella giornata di ieri ARPAV ha rilevato temperature massime che hanno superato i 34,0 gradi, con un picco notevole di 34,6 gradi registrato a Salizzole e valori che si sono avvicinati ai 36 gradi nel centro della città. Il numero totale di giorni consecutivi caratterizzati da temperature massime pari o superiori ai 30 gradi è quindi aumentato ulteriormente: da inizio giugno fino ad oggi si contano ben 35 giorni complessivi, di cui 20 a giugno e finora 15 nel mese di luglio.
Questa terza ondata di caldo è chiaramente evidenziata nel grafico delle anomalie termiche (fig. 2), dove le zone colorate in rosso indicano i periodi più caldi rispetto alla media storica, mentre le aree in blu segnalano le fasi caratterizzate da temperature più fredde del normale. L’anomalia mostrata tra il punto nero e la fine del grafico rappresenta una previsione a 10 giorni fornita dall’ECMWF, che suggerisce un progressivo calo delle temperature a partire dalla domenica successiva, con un ritorno a condizioni termiche più miti rispetto a quelle osservate nelle giornate precedenti.

Fino a lunedì il tempo sarà caratterizzato da condizioni parzialmente soleggiate, con un aumento dell’instabilità soprattutto nelle ore pomeridiane, che risulterà particolarmente marcata durante la giornata di domenica e proseguirà anche lunedì. In queste due giornate sono previsti rovesci e temporali diffusi, interessando in modo rilevante anche la zona della Lessinia.
Nei giorni successivi, invece, il meteo tornerà a essere più stabile e tranquillo, con un cielo che si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso, fatta eccezione per qualche annuvolamento occasionale che potrà manifestarsi soprattutto nelle aree montane. Le temperature subiranno una leggera diminuzione, influenzate dall’arrivo di correnti occidentali più fresche: le massime passeranno dagli attuali valori intorno ai 33-34 gradi fino a scendere a circa 29-30 gradi nel corso della prossima settimana.
Le temperature minime si manterranno tra i 22 e i 23 gradi durante questa settimana, per poi scendere gradualmente a valori compresi tra i 19 e i 21 gradi nella settimana successiva (fig. 3). Si raccomanda di prestare particolare attenzione e prudenza nelle zone che saranno interessate dai temporali, dove potranno verificarsi forti raffiche di vento capaci di creare situazioni di pericolo.

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