Annalisa Strada dedica un romanzo di formazione per ragazzi, la cui lettura è suggerita anche per insegnanti, educatori e adulti appassionati, intitolato Alle medie senza cellulare (Il Battello a vapore, 2025, illustrazioni di Silvia Bancora) dimostrando una sensibilità profonda verso un tema adolescenziale delicato, incentrato sulla crescita e lo sviluppo della persona. Il romanzo, ricco di episodi, racconta le vicende di Cinzia, giovanissima protagonista, che desidera ottenere uno smartphone per emanciparsi dai genitori.

La ragazzina, nonostante la sua giovane età, è molto intelligente e sensibile, frequenta la prima media e stipula un patto speciale con la famiglia. Dovrà compiere cento buone azioni quotidiane per dimostrare di meritare responsabilmente un telefono nuovo. Solamente in questo modo potrà partecipare a ritrovi con i compagni di classe e scrivere sulle chat di Whatsapp. Cinzia affida il flusso continuo di pensieri, riflessioni intime e sogni all’amico fedele Argo, un diario che porta il nome di un cane speciale, colui che nella mitologia classica attese Ulisse per vent’anni, a cui racconta le proprie frustrazioni tipiche dell’età.

Scrivere un diario consente di mettere in ordine i pensieri ed avere il giusto tempo per riflettere, dosando le parole giuste. In realtà sarà un anno in cui Cinzia scoprirà l’importanza dell’amicizia vera, imparerà a fidarsi degli amici, vivrà delusioni in classe e avrà l’occasione preziosa di coltivare relazioni autentiche. Conoscerà la simpatica ed estroversa Ninfa, vivrà i primi amori con Fiorenzo e riceverà gli elogi di mamma e professori per un bel voto ottenuto in scienze, frutto di un impegno certosino e senza l’intermediazione di internet e cellulari.

Nel romanzo ritornano ciclicamente alcuni elementi che rievocano il mondo classico greco-romano, a partire dai nomi di alcuni dei protagonisti, Cinzia e Ninfa, fino ad Argo ma ciò che può risaltare all’occhio attento del lettore è la presenza continua della biblioteca, con il suo magnifico cortile alberato, elemento ricorrente in ogni capitolo del libro, vissuto come luogo di incontro, studio e dialogo. La passione per la musica è fonte di unione, amicizia ed incontro grazie alla quale Cinzia, prendendo lezioni di flauto, scopre di possedere un legame intenso con l’arte del suono. Lo studio del flauto traverso si rivela un’esperienza magica e profonda, che consente la condivisione di una passione autentica e costruttiva in cui la protagonista può sentirsi a proprio agio come parte di un gruppo che nutre i suoi stessi interessi.

Assieme agli amici organizzerà un saggio musicale basato sull’opera Il volo del calabrone, del compositore russo Nikolaj Korsakov (1844-1908), tratta da una fiaba dello scrittore russo dell’Ottocento Aleksandr Puskin, ricevendo i plausi e i giusti consigli del maestro di musica. L’assenza del telefonino consente di godere appieno le esperienze stimolanti come la visita ad una mostra di arte contemporanea dove gli amici di Cinzia simulano di essere guide esperte.

Il libro affronta un tema fortemente attuale, che ci interroga sulla possibilità di prendere le distanze dal telefono cellulare sia in ambito scolastico che nelle relazioni umane, cosa che se fosse attuata in maniera responsabile aprirebbe orizzonti mentali nuovi ed affinerebbe lo spirito di ricerca, la curiosità e lo spirito di avventura, elementi connaturati nei ragazzi. Nel racconto emerge un aspetto non secondario, il rispetto nei confronti dell’autorevolezza degli adulti.

Annalisa Strada, scrittrice per ragazzi è impegnata da molti anni nei servizi editoriali ed insegna lettere nelle scuole. Diverse le sue pubblicazioni, in gran parte dedicate al mondo adolescenziale e a tematiche storiche, didattiche e divulgative, ricordiamo la collana di personaggi importanti (Dante era un figo) oppure il romanzo dedicato all’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.

Annalisa Strada

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