Unique-Form: raccontarsi tra vita e lavoro con l’Impresa Sociale Quid
Oggi a Verona, il workshop Unique-Form unisce creatività e networking. Tra giacche rigenerate e mentorship, QUID e ENAC Veneto trasformano i limiti in opportunità.

Oggi a Verona, il workshop Unique-Form unisce creatività e networking. Tra giacche rigenerate e mentorship, QUID e ENAC Veneto trasformano i limiti in opportunità.

Si tiene oggi a Verona, presso Faber Academy (Palazzo Erbisti), in Via San Nazaro 25, UNIQUE-FORM, un laboratorio creativo ed esperienziale che va ben oltre la semplice attività artistica. L’evento, organizzato da Fondazione ENAC Veneto e Impresa Sociale Quid, si propone di trasformare un momento di espressione individuale in un potente strumento di networking e inclusione per le donne. Il laboratorio, a numero chiuso, al femminile e con un massimo di venti iscritti, sarà aperto solo a donne provenienti da differenti background.
Il nome UNIQUE-FORM nasce da una riflessione profonda sul concetto di “uniforme”. «Spesso sentiamo il bisogno di indossare un’uniforme, fisica o metaforica, per aderire a determinati standard di status» dice Leonora Mazzon, organizzatrice. «Il rischio, così facendo, è però quello di soffocare la nostra autenticità. Siamo infatti identità pluridimensionali, fatte di ruoli, emozioni e talenti diversi, che spesso faticano a emergere attraverso le sole parole.»

Proprio per rispondere a questa sfida, il laboratorio è stato ideato come strumento per superare i limiti espressivi. Il format ha già dimostrato la sua efficacia internazionale, essendo stato proposto in cinque diverse città europee nel 2019, nell’ambito del progetto europeo Crisalis, che aveva come focus la valorizzazione del talento femminile migrante. Portando questa esperienza a Verona, gli organizzatori puntano a ricreare quello stesso spazio di fiducia e contaminazione, dove le differenze individuali diventano la base per costruire reti di significato solide e inclusive.
«L’obiettivo del workshop, così come quello del progetto europeo, era di mettere in connessione professioniste già largamente attive nel mercato del lavoro con altrettante donne che invece non avevano ancora avuto la possibilità di inserircisi. Creare quindi questa sorta di connessione partendo proprio da un elaborato creativo.»
Il workshop, rivolto a donne con background eterogenei – manager, imprenditrici, professioniste, docenti, pensionate e studentesse – invita le partecipanti a intraprendere un percorso ispirazionale in cui il “fare” si fonde con il “raccontarsi”.
Il cuore dell’esperienza è la trasformazione di una giacca, proveniente da capi dismessi o eccedenze di produzione, in un’opera personale e simbolica. «Utilizziamo lo scarto proprio perché rimanda al nostro motto: limiti come punti di partenza», spiega Leonora Mazzon. Attraverso questo gesto creativo, ogni partecipante potrà dare forma alla propria identità unica, andando oltre le etichette imposte. Ricercando un significato più grande.
UNIQUE-FORM si inserisce infatti nel più ampio progetto “Gener-Azioni”, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L’obiettivo è rafforzare la “comunità educante” veronese, creando spazi dove mondi diversi come impresa, famiglia e scuola possano contaminarsi. Il tutto con l’obiettivo di migliorare l’efficacia dell’azione educativa attraverso percorsi formativi come UNIQUE-FORM.
L’evento è anche una vetrina del metodo Quid, realtà che da anni trasforma il concetto di fragilità in opportunità. Il cuore pulsante della filosofia di Quid è riassunto nel motto: “I limiti come punti di partenza”. Questo approccio si traduce nella volontà di utilizzare lo scarto – che sia esso materiale tessile o potenziale umano – come risorsa da rigenerare, piuttosto che eccesso da rimuovere.
Progetto Quid fa la differenza promuovendo la dignità della persona attraverso la contrattualizzazione stabile, convinta che solo la stabilità lavorativa possa generare autonomia e nuova autostima. Attraverso strumenti come l’Articolo 14, la cooperativa crea un ecosistema win-win-win: è un bene per la persona, che vede valorizzato il proprio talento in un contesto protetto; è un bene per la cooperativa, che ottiene commesse continuative; ed è un bene per le aziende partner, che esternalizzano attività complesse supportando al contempo un impatto sociale reale sul territorio.
«La cosa molto bella di Quid è che crea coi partner veramente una connessione, un rapporto di fiducia molto autentico e trasparente. Questo è meraviglioso, quindi porteremo questo laboratorio a Verona presso gli spazi di Fondazione FEVOS, dove andremo a ricreare un po’ quello che è accaduto nel 2019 con Crisalis.»

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