Dal 12 al 15 marzo Verona si prepara ad ospitare la sesta edizione del Festival del giornalismo, arricchita da tre anteprime e un ricco Extra Festival che coinvolgeranno la città e la sua provincia per un mese e mezzo.

La manifestazione, co-organizzata dal Comune di Verona, è stata ideata dall’Associazione Culturale Heraldo e trasformerà per quattro giorni Fucina Culturale Machiavelli (ma non solo) in un luogo di confronto sulle sfide del mondo contemporaneo: guerre, crisi ambientali, nuove tecnologie, cambiamenti geopolitici e tensioni sociali.

Nella mattinata di lunedì 23 febbraio, presso la sala Arazzi di Palazzo Barbieri, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della sesta edizione. Al tavolo erano presenti: Alessia Rotta, Assessora alle Manifestazioni del Comune di Verona, Lorenzo Dalai, Presidente della Circoscrizione 1^, Ernesto Kieffer, Presidente dell’Associazione Culturale Heraldo, Elena Guerra, direttrice di Heraldo Magazine, e Sara Meneghetti, direttrice artistica teatrale e fondatrice di Fucina Culturale Machiavelli, sede del Festival.

L’assessora alle Manifestazioni del Comune di Verona, Alessia Rotta, nel suo intervento ha citato il celebre verso shakespeariano: “A Verona ci piace ricordare che non esiste mondo fuori dalle mura della nostra città, ma solo purgatorio, tormento e inferno”. In questo senso, il Festival del Giornalismo si impegna a rovesciare questa visione, aprendo le porte al mondo dell’informazione e dell’approfondimento.

L’assessora Alessia Rotta – Foto di Filippo Baldi

Con la speranza che non diventi un appuntamento esclusivo per i soli veronesi, come ribadito da Ernesto Kieffer, “Un Mondo in Fiamme” si fa portavoce di un periodo storico di grande instabilità, al quale si può rispondere solamente con una divulgazione mirata dell’informazione.

Il pre-festival

Il percorso verso il Festival inizierà già sabato 28 febbraio alla Biblioteca Civica di Verona con l’inaugurazione della mostra fotografica e ambientale “Lungo la corrente” del giornalista e reporter Lorenzo Colantoni, impegnato da anni nel racconto delle trasformazioni climatiche e delle politiche energetiche.

Nell’ambito dell’evento si terrà anche la premiazione del “Premio di laurea in memoria di Antonio Megalizzi”, promosso dall’Università degli Studi di Verona in collaborazione con la Fondazione Antonio Megalizzi e altre realtà, per valorizzare giovani laureati e laureate che si sono distinti su temi legati all’Europa, alla comunicazione e al giornalismo.

Sarà l’occasione anche per consegnare il premio istituito nel 2022 dal Festival del Giornalismo di Verona in memoria del giovane giornalista europeo scomparso nell’attentato di Strasburgo del 2018, per celebrare e premiare giornalisti che coltivano il senso critico, l’etica e l’impegno civile, gli stessi valori che rappresentava Antonio. Negli anni scorsi sono stati premiati: nel 2022 William Beccaro, nel 2023 Barbara Schiavulli, nel 2024 Laura Silvia Battaglia, nel 2025 Alice Speri.

La sociolinguista Vera Gheno ad un Festivaletteratura di Mantova.

Nel pomeriggio, nella Sala Incontri della BCC Valpolicella Benaco a Valgatara, la sociolinguista Vera Gheno, esperta di fenomeni linguistici contemporanei e dell’impatto delle parole nello spazio pubblico, offrirà una riflessione su linguaggio e responsabilità comunicativa.

Il 4 marzo, a La Sobilla (Salita Santo Sepolcro, 6 – Zona Porta Vescovo), verrà proiettato il docufilm “Portuali” della regista Perla Sardella, seguito da un dibattito sul lavoro e le trasformazioni sociali con Emiliano Galati e la moderazione di Jessica Cugini.

Il 7 marzo, ad Habitat 83, un pomeriggio interamente dedicato alla salute mentale come bene comune metterà a confronto medici, giornalisti e studiosi, con un intervento in collegamento del fisico Carlo Rovelli, per riflettere anche sul ruolo dell’informazione nel raccontare la fragilità senza stigma.

Il Festival

Le giornate clou, dal 12 al 15 marzo, intrecceranno ambiente, intelligenza artificiale, identità, diritti e geopolitica. Una grande novità introdotta con questa sesta edizione saranno gli spettacoli teatrali serali a cui prendere parte nelle serate di venerdì, sabato e domenica.

Si parte giovedì 12 marzo con l’interessante confronto fra il direttore di Avvenire Marco Girardo e il direttore di Domani Emiliano Fittipaldi, moderati dalla giornalista di SkyTG24 Mariangela Pira. All’evento, che sarà preceduto dai classici saluti istituzionali, parteciperà anche il Presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana Vittorio Di Trapani.

Venerdì 13 marzo sarà dedicato in parte alle nuove generazioni e al racconto della crisi climatica. Lorenzo Colantoni incontrerà le scuole superiori della città, mentre nel pomeriggio si parlerà di coesistenza con la fauna selvatica con Duccio Berzi, Mia Canestrini e Anna Sustersic e di comunicazione del cambiamento climatico, ancora con Colantoni in dialogo con Elena Gogna di Lifegate

In serata, lo spettacolo teatrale “Buonanotte e buona fortuna!” di e con Giampaolo Musumeci e Beppe Salmetti offrirà un omaggio al giornalismo coraggioso e al diritto di sapere, tra migrazioni e ambiente.

Sabato 14 marzo si entrerà nel cuore delle trasformazioni tecnologiche con “Algoritmi e notizie”. Tra gli ospiti Gianluigi Bonanomi, Pier Luigi Pisa e Daniele Chieffi, impegnati sul rapporto tra AI e professione giornalistica, e Barbara Romagnoli ed Emanuela Bonini, che affronteranno il tema dei pregiudizi algoritmici

Nel pomeriggio il programma del Festival si intreccia con l’evento 8 marzo 2026. La Repubblica delle donne. 80 anni di futuro, promossa dall’Assessorato alla Parità di genere” che celebra gli 80 anni dal voto delle donne riflettendo su ruolo, diritti e sfide ancora aperte nelle istituzioni e la società. Sul palco “Voci e potere, le donne riscrivono il discorso pubblico. Ci saranno Serena Bersani, Sara Lucaroni, Martina Carone, Jessica Muller Castagliuolo, Roberta Covelli, Clarice Carassi e altri protagonisti del giornalismo italiano per riflettere su linguaggio, rappresentazione e presenza femminile nello spazio pubblico. 

Sebastiano Barisoni

Domenica 15 marzo sarà dedicata ai confini e ai nuovi assetti globali. Dai Balcani all’Ucraina, con Anna Piuzzi ed Elvira Mujčić, fino all’analisi dei conflitti in corso. Nel pomeriggio si parlerà di economia di pace ed economia di guerra con Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo di Radio 24, Anna ZafesovaGiorgio Arfaras e Chiara Albanese. Spazio poi al Medio Oriente, con Gabriella Colarusso e Asmae Dachan, e ai BRICS, con Alberto Magnani e Matteo Miavaldi.

L’extra-festival

Se i giorni effettivi di “Un Mondo in Fiamme” si terranno all’interno dell’area circoscritta al Comune di Verona, l’Extra-Festival allargherà il proprio raggio d’azione alle provincie più limitrofe. Negrar, Povegliano Veronese e il duplice appuntamento in zona lago, prima ad Affi e poi a Garda, saranno le tappe del post-Festival. Carcere e conseguente reinserimento sociale, sport, racconto giornalistico e memoria, inchieste storiche e crisi internazionali con un focus sull’Asia i temi principali di questa seconda parte che si svolgerà dal 21 marzo all’11 aprile e che chiuderà i battenti della sesta edizione.

Elena Guerra, direttrice di Heraldo Magazine, ha spiegato: “Il giornalismo è racconto, ma anche responsabilità. Questo festival è un invito per tutti i cittadini veronesi a guardare il mondo con occhi consapevoli, mettendo in connessione storie e saperi”.

Elena Guerra durante la conferenza stampa – Foto di Filippo Baldi

Per il programma completo, patrocini, sponsor e ulteriori dettagli visita www.festivaldelgiornalismodiverona.it. 

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