Un viaggio profondo e toccante nella memoria della guerra di Sarajevo, raccontato attraverso storie personali intense e testimonianze dirette di coloro che hanno vissuto e affrontato i difficili quattro lunghi anni dell’assedio. Questi racconti offrono uno sguardo unico e umano sull’esperienza drammatica che ha segnato la città e i suoi abitanti

Venerdì 13 febbraio alle ore 20.45, a San Bonifacio (VR), presso la sala Spazio 32 in via Fabio Filzi 30, si terrà la presentazione del libro “Casa mia – Sarajevo vive e vivrà per sempre” (edizioni La Carmelina), scritto dall’autore Nermin Kahriman.

Le pagine di questo libro esplorano temi profondi e complessi, come l’identità personale, il senso di appartenenza e il dolore dello sradicamento, ponendo al centro del racconto la casa non soltanto come un semplice luogo fisico, ma soprattutto come uno spazio dell’anima, delle relazioni umane autentiche e della vita vissuta con grande intensità, emozione e passione profonda.

Nermin Kahriman ha trascorso la sua infanzia e adolescenza a Bolzano fino all’età di sedici anni, a causa del fatto che la sua famiglia è stata costretta a lasciare la Bosnia per sfuggire agli orrori della guerra. Successivamente è tornato a Sarajevo con la sua famiglia, con l’obiettivo preciso di costruire “a casa” un ponte solido e significativo tra i diversi mondi a cui sente di appartenere profondamente. Attualmente vive nella capitale bosniaca, dove ha fondato un’agenzia di viaggi che è nata non solo come un progetto professionale, ma anche come un vero e proprio atto d’amore, passione e dedizione profonda verso il suo Paese d’origine.

Nel corso della serata verrà affrontata anche l’inchiesta sui cosiddetti “Safari di Sarajevo e cecchini turisti”, uno degli episodi più drammatici, inquietanti e dolorosi del conflitto bosniaco, che è tornato prepotentemente al centro dell’attenzione e del dibattito pubblico negli ultimi mesi. Questo argomento solleva interrogativi etici di enorme profondità e gravità, mettendo in luce aspetti complessi e dolorosi della guerra, e rendendo ancora più urgente, necessaria e imprescindibile una riflessione profonda e consapevole sul tema del conflitto, che oggi si ripresenta nuovamente nel cuore dell’Europa con tutte le sue conseguenze tragiche e devastanti.

Nermin Kahriman

Casa mia – Sarajevo vive e vivrà per sempre è anche un libro che trasmette un potente messaggio di speranza e di rinascita, capace di toccare profondamente il lettore. Il patriottismo dell’autore non assume mai toni ideologici, estremisti o divisivi, ma nasce invece da un sincero e profondo desiderio di garantire una felicità concreta, duratura e possibile per il suo popolo.

Questo sentimento va oltre le differenze religiose ed etniche che troppo spesso hanno diviso e frammentato la regione nel corso della storia. Attraverso un racconto ricco di ricordi personali e familiari, Kahriman sottolinea come nei Balcani non ci siano mai stati veri vincitori nelle guerre e nei conflitti, e che una pace duratura e stabile si costruisce soltanto riconoscendo, accettando e rispettando le diversità culturali, etniche e umane che caratterizzano questo territorio complesso e affascinante.

A moderare l’incontro sarà Matteo Dani. L’ingresso è libero e Heraldo sarà Media Partner dell’evento, organizzato con il sostegno del Lions Club Valdalpone.

Un appuntamento che non è solo una presentazione letteraria, ma un’occasione di ascolto, memoria e dialogo, per ricordare che Sarajevo non è solo storia di una città, ma storia di tutti.

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