Si conclude oggi la prima metà del mese di gennaio presso la stazione ARPAV di Verona Villafranca. Durante i primi dieci giorni di questo mese, la temperatura media registrata si è attestata intorno a 0,1 °C, risultando quindi inferiore di ben 1,7 °C rispetto alla media climatologica di riferimento per il periodo 1981-2010. Negli ultimi cinque giorni si è invece osservata una netta ripresa termica, con la temperatura media che è salita fino a raggiungere i +2,7 °C. Per quanto riguarda invece le precipitazioni, queste sono state praticamente quasi assenti, con un totale di soli 1,2 mm accumulati, dovuti principalmente a leggere piogge sotto forma di nebbia.

Osservando attentamente la sinottica meteorologica mostrata in figura 1, si può notare in modo molto chiaro l’anomalia media a 500 hPa, calcolata per il periodo che va dal 15 al 20 gennaio. Nella parte destra dell’immagine domina un robusto sistema anticiclonico, il quale garantisce condizioni di stabilità atmosferica, ma al contempo determina temperature particolarmente basse, dovute alla presenza persistente di masse d’aria polare e artica. Sulla parte sinistra, invece, si distingue una ben definita struttura depressionaria che influenzerà in modo progressivo l’area del Mediterraneo e il territorio italiano, portando flussi d’aria umida e mite, sebbene caratterizzati da precipitazioni piuttosto scarse e limitate.

Fig.1 – Anomalia media della  500 hPa calcolata per il periodo 15- 20 gennaio.

Qualità dell’aria – Report sul 2025 del SNPA (Sistena Nazionale Protezione Ambiente)

Il 2025 si preannuncia probabilmente come l’anno migliore degli ultimi vent’anni in tutto il territorio del Veneto per quanto riguarda la qualità dell’aria, affiancando e superando l’ottimo risultato già raggiunto nel 2024. Questo importante e positivo risultato è confermato sia dal rigoroso rispetto, in tutta la rete di monitoraggio, dei valori limite annuali stabiliti per il biossido di azoto e il particolato, sia dalla netta e costante tendenza al miglioramento dei dati relativi al valore limite giornaliero del PM10, che evidenzia un significativo progresso nella salute ambientale della regione.

Per il quinto anno consecutivo si conferma in modo pieno e simultaneo il rispetto rigoroso di tutti i limiti annuali stabiliti dalla legge per quanto riguarda il biossido di azoto e per le polveri sottili PM10 e PM2.5 in tutte le centraline di monitoraggio della qualità dell’aria presenti nella rete regionale (fig. 3). Questo risultato testimonia un controllo costante e efficace dell’inquinamento atmosferico sul territorio regionale.

Il valore limite giornaliero del PM10, che storicamente rappresenta l’indicatore più critico e significativo per la valutazione della qualità dell’aria in Veneto, sarà rispettato nel 2025 in una percentuale molto più elevata di stazioni. In particolare, si prevede che l’85% delle stazioni di monitoraggio (pari a 34 su 40) riuscirà a rispettare questo valore limite, un miglioramento notevole rispetto al solo 25% di stazioni che avevano rispettato il limite nel 2024. Questo dato evidenzia un significativo progresso nella qualità dell’aria della regione.

La situazione a Verona

Verona risulta purtroppo ancora parzialmente non conforme alle normative europee vigenti in materia di qualità dell’aria. Presso la stazione ARPAV situata a Borgo Milano, i giorni in cui è stato superato il limite giornaliero di concentrazione del PM10 sono stati ben 44. Il superamento annuo del PM10 si riferisce specificamente al numero di giorni in cui la concentrazione giornaliera di particolato fine supera la soglia di 50 µg/m³, che rappresenta il limite massimo consentito per non più di 35 giorni all’anno secondo le normative europee.

In questo caso, quindi, il limite è stato superato di 9 giorni rispetto al massimo consentito. Migliore invece è il risultato relativo al valore medio annuo della concentrazione di PM10, che è rimasto costantemente al di sotto dei 40 µg/m³ prescritti dal Decreto Legislativo 155/2010, dimostrando un certo grado di conformità per quanto riguarda l’esposizione media annuale.

Primo bilancio di ARPAV sulla qualità dell’aria nel Veneto nel 2025

Il tempo a Verona nei prossimi sette giorni

Come anticipato in precedenza, nei prossimi giorni ci aspetta un periodo caratterizzato da un elevato livello di umidità e una copertura nuvolosa piuttosto estesa, che sarà però interrotta da brevi e sporadiche schiarite. Le precipitazioni saranno generalmente scarse e poco significative. Per la giornata di oggi, giovedì 15 gennaio, è possibile che si verifichi qualche debole pioviggine, mentre i modelli meteorologici più aggiornati indicano la possibilità di piogge più intense a partire da lunedì prossimo.

Per quanto riguarda il fine settimana, sabato sarà una giornata con schiarite più ampie e un cielo parzialmente sereno, mentre domenica sarà caratterizzata da una nuvolosità diffusa, anche se senza precipitazioni di rilievo. Le temperature risulteranno decisamente più miti rispetto a quelle registrate nella scorsa settimana, con valori minimi compresi tra 3 e 5 °C e massimi che oscilleranno tra 9 e 10 °C; durante il weekend, in particolare sabato e domenica, le temperature massime potranno addirittura raggiungere gli 11-12 °C, donando un clima quasi primaverile e particolarmente gradevole. A partire da martedì, invece, è prevista una leggera diminuzione delle temperature, come evidenziato dal meteogramma per Verona nella figura 2.

Fig. 2 – Meteogramma per Verona città

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