Torna a Verona MediOrizzonti, la rassegna di cinema mediorientale organizzata dall’associazione culturale Veronetta Centoventinove, che nel 2026 raggiunge la sua dodicesima edizione. Quattro le proiezioni in programma al Cinema Teatro Nuovo San Michele, dal 2 al 23 novembre, ogni lunedì alle 20.30.

Ad aprire la rassegna, lunedì 2 novembre, sarà “Sarajevo Safari”, documentario del regista sloveno Miran Zupanič (2022, 75 minuti), che riporta l’attenzione su una delle vicende più controverse e meno conosciute della guerra in Bosnia-Erzegovina. Alla proiezione sarà presente il giornalista Joshua Evangelista, autore del libro Sarajevo (Paesi Edizioni, 2025). L’incontro sarà moderato da Stefania Berlasso ed Ernesto Kieffer.

Sarajevo, la guerra e il turismo dell’orrore

Tra il 1992 e il 1996, Sarajevo fu sottoposta a uno degli assedi più lunghi della storia contemporanea europea. Per quasi quattro anni la popolazione visse sotto il fuoco dell’artiglieria e dei cecchini appostati sulle colline circostanti. Migliaia di civili persero la vita, colpiti anche mentre attraversavano le strade della città o cercavano di svolgere le attività quotidiane.

In questo scenario si inserisce la vicenda raccontata da Sarajevo Safari: quella di stranieri facoltosi che avrebbero pagato per raggiungere le postazioni dei cecchini e sparare contro gli abitanti della città assediata, trasformando la violenza della guerra in una forma estrema di intrattenimento.

Attraverso testimonianze di sopravvissuti, ex membri delle strutture militari e fonti investigative, il documentario ricostruisce le accuse relative a questi presunti viaggi organizzati per partecipare agli attacchi contro i civili.

Una storia rimasta a lungo ai margini del dibattito pubblico, che il film riporta all’attenzione interrogando lo spettatore non soltanto sulla brutalità della guerra, ma anche sulle responsabilità individuali, sulla memoria collettiva e sulla difficoltà di fare piena luce sulle violenze del passato.

Miran Zupanič, il cinema come strumento di memoria

Nato nel 1961, Miran Zupanič si è laureato in Giurisprudenza e Regia cinematografica all’Università di Lubiana. La sua produzione documentaristica si concentra prevalentemente sulle vicende individuali e collettive che hanno attraversato la storia europea del Novecento, con particolare attenzione all’ex Jugoslavia.

Già nel 1990, con Run for Life, aveva affrontato la storia di Goli Otok, la più dura prigione politica jugoslava. Nel 1993, durante la guerra in Bosnia-Erzegovina, aveva realizzato The Eyes of Bosnia. Tra le sue opere successive figurano Kocbek, A Poet in the Abyss of History (2004), Children from Petriček Hill (2007) e My Friend Mujo (2012).

Con Sarajevo Safari, Zupanič torna a interrogare la storia recente dei Balcani, dando voce a testimonianze che sollevano interrogativi ancora aperti sulla violenza esercitata contro la popolazione civile.

Dal 1997 è professore di Regia cinematografica presso l’Accademia di Teatro, Radio, Cinema e Televisione dell’Università di Lubiana.

Quattro appuntamenti con MediOrizzonti

La proiezione di Sarajevo Safari inaugura un calendario di quattro appuntamenti, in programma ogni lunedì, dal 2 al 23 novembre, alle 20.30, al Cinema Teatro Nuovo San Michele di Verona.

Prima delle proiezioni sarà inoltre possibile gustare i piatti della cucina libanese proposti da Tabulè.

Il biglietto unico per ciascuna serata è di 6 euro.

MediOrizzonti è realizzato grazie alla collaborazione tra Veronetta Centoventinove, Cinema Teatro Nuovo San Michele, La Sobilla, Tabulè, ProsMedia, Middle East Now e OpenDDB. Heraldo è media partner della rassegna, che aderisce anche alla campagna R1PUD1A di Emergency.

Per informazioni e aggiornamenti è possibile seguire le pagine Facebook di MediOrizzonti e Veronetta Centoventinove e il profilo Instagram.

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