Marco Ceschi è nato a Verona nel 1962 e risiede a San Pietro in Cariano, nella spettacolare e ispirante Valpolicella. Dirigente di un ufficio postale, oltre ad un corposo bagaglio di esperienze di vita, da sempre è un grande appassionato di lettura e scrittura che lo ha portato alla realizzazione della sua opera prima: “Futuro anteriore”, pubblicato grazie alla partecipazione ad un concorso letterario promosso dalla casa editrice Planet Book.

«Futuro anteriore – inizia a raccontare l’autore – è un romanzo proiettato in un futuro distopico e per certi versi inquietante, che raccoglie alcune paure presenti realmente al giorno d’oggi, dando loro una forma e una collocazione all’interno della vicenda narrata. Ma vuole essere anche un’occasione di riflessione su alcuni aspetti della vita umana e della società attuale.»

Ceschi, ci racconta brevemente la storia narrata?
«I protagonisti sono due fratelli, attraverso i quali si cerca di affermare che molto spesso quello che un’esistenza normale tende a banalizzare, nel momento di un reale bisogno, quando le scelte diventano obbligatorie e importanti, si trasforma in qualcosa di necessario e compatto, fondamentale per superare ogni criticità. Basta concentrarsi sull’immagine di copertina, che ritengo molto emblematica in quanto riassume il significato del libro, ma forse un po’ anche della vita.»

C’è un motivo preciso per aver scelto lo sviluppo della trama presente in Futuro Anteriore?
«In realtà non ho scelto una trama, piuttosto potrei dire che è fluita velocemente man mano che scrivevo. Volevo essere realista, ma tracciando un filo di ottimismo che spero nel libro si riesca a cogliere. Oggi, viviamo un presente che si evolve celermente e tante persone, me compreso, si interrogano sul futuro. Ho scelto di immaginarlo esagerando ed estremizzando volutamente alcuni aspetti che troverete nel mio libro.»

Cosa si aspetta da questo suo primo lavoro editoriale?
«Aspettative strettamente legate alla possibilità di farmi conoscere tramite questo mio lavoro, per quanto so che non è  per niente semplice. La mia speranza è che questo mio primo libro possa segnare un inizio ad una passione che sfoci sempre più in un bell’impegno e un appuntamento costante e continuativo con i miei lettori.»

Perché dovremmo leggere Futuro Anteriore?
«Perché lo ritengo un libro che si legge in maniera scorrevole, e nella sua trama si intrecciano eventi e situazioni non scontate e, allo stesso tempo, possono offrire chiavi di lettura diverse appassionando i lettori ad apprezzarlo e parlarne bene da consigliarlo il più possibile.»

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