Venerdì 24 aprile 2026, alle ore 15.30, la Sala Farinati della Biblioteca Civica di Verona ospiterà un evento culturale di grande rilievo storico e civile: la proiezione del documentario Fascismo e guerra – vita quotidiana a Verona, realizzato da Dario Dalla Mura ed Elena Peloso e prodotto dall’associazione Memoria Immagine. Un’opera di 55 minuti che offre uno sguardo profondo e umano su uno dei momenti più complessi della storia italiana.

L’iniziativa si colloca nel contesto delle numerose attività dedicate alla memoria storica, un tema che negli ultimi anni ha acquisito nuova centralità. Anche Verona è stata protagonista di mostre, incontri e approfondimenti, tra cui una significativa esposizione a Castelvecchio, che hanno contribuito a rivitalizzare l’attenzione su quegli anni drammatici.

Un viaggio tra documenti, immagini e voci

Il documentario nasce in un clima di rinnovato interesse. Gli autori, da tempo dediti alla raccolta di testimonianze e alla produzione di contenuti audiovisivi legati alla memoria, hanno deciso di focalizzarsi non tanto sui grandi eventi storici già ampiamente analizzati, quanto sulla vita quotidiana delle persone comuni. Questo approccio dona al racconto profondità e autenticità, intrecciando la “grande storia” con le esperienze individuali.

«Abbiamo incontrato numerosi testimoni della nostra città, allora giovani o giovanissimi, che conservano ricordi nitidi di quegli anni, insieme a documenti e fotografie personali di grande valore», spiegano Dalla Mura e Peloso. «Con loro abbiamo rivissuto il periodo dal 1936 al 1945, parlando della scuola fascista, dei sabati in divisa, della dichiarazione di guerra, dei bombardamenti, dell’8 settembre 1943 e dell’arrivo dei tedeschi in città». Proprio questa prospettiva personale caratterizza il documentario: un mosaico di voci, emozioni e ricordi che ricostruiscono quegli anni cruciali.

Attraverso interviste a testimoni veronesi, il film ripercorre i momenti chiave della storia locale e nazionale. Emergono racconti di difficoltà quotidiane, privazioni e paura, ma anche di speranza e del profondo senso di liberazione che segnò la fine del conflitto.

Il materiale raccolto è particolarmente prezioso: fotografie, documenti personali e memorie dirette che rendono il racconto vivido e coinvolgente. Queste testimonianze, che altrimenti rischierebbero di andare perdute, trovano nuova vita grazie all’impegno dell’associazione.

La presenza degli autori in sala offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire il progetto, dialogare e porre domande, trasformando la proiezione in un’occasione di confronto e riflessione condivisa. Il documentario ha già ricevuto numerosi apprezzamenti e gli autori sperano di poterlo portare anche nelle scuole e in altri spazi culturali del territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni su un passato che continua a parlare al presente.

Un appuntamento, dunque, per chi desidera comprendere meglio la storia attraverso le voci di chi l’ha vissuta. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA