Lunedì 16 febbraio alle ore 21 la rassegna Mondovisioni, ideata da Internazionale e CineAgenzia e ospitata nella sala della Fucina Culturale Machiavelli con la collaborazione di Heraldo, propone il suo quinto e penultimo titolo, NINX, un documentario che intreccia cinema e vita con la delicatezza di un diario e lo scarto politico di una denuncia affettiva.

Niñxs (Messico-Germania, 2025) è un film di Kani Lapuerta, regista e ricercatore trans con una lunga esperienza nel cinema di realtà e nelle narrazioni che sfidano i confini convenzionali di genere. L’opera è stata accolta nelle principali rassegne internazionali, tra cui Visions du Réel e Frameline, e racconta un percorso di crescita che è insieme intimità e resistenza.

Al centro di Niñxs c’è Karla, una quindicenne di Tepoztlán, Messico. È lei a guidare lo spettatore attraverso le stagioni della sua adolescenza e della sua transizione di genere: dalle dinamiche familiari alle amicizie, dai momenti di gioia quotidiana alle tensioni con i pregiudizi della comunità in cui vive. La telecamera di Lapuerta, costruita nel dialogo con Karla nel corso di otto anni di riprese, abbandona il tono della voyeuristica distanza documentaristica per dare voce a una narrazione condivisa, autentica e spesso sorprendentemente giocosa.

Il regista spiega che la scelta di raccontare questa storia “nasce dall’esigenza di restituire alle persone trans il potere di creare immagini e immaginari trans”. Dopo anni di apparizioni come soggetto filmato in produzioni dirette da altri, Lapuerta ha deciso di impugnare la macchina da presa per restituire uno sguardo che sia prima di tutto interno, partecipato, vivo e non mediato. In questo senso, la transizione di Karla diventa simbolo di una trasformazione più ampia: dall’infanzia all’adolescenza, dalla pressione sociale alla costruzione di sé.

Il racconto di Niñxs non tace le difficoltà, ma sceglie di non cedere al sentimentalismo: è un film che parla di adolescenza nella sua complessità, con leggerezza e profondità insieme, e che invita lo spettatore a ridere, a discutere e infine a riflettere su che cosa significhi crescere in un mondo che vuole catalogare ogni identità.

Dopo la proiezione, come da tradizione della rassegna, Heraldo curerà un approfondimento aperto al pubblico: interverranno Giovanni Zardini e Maddalena Beghini del Circolo Pink Verona, organizzazione impegnata sul fronte dei diritti e delle culture LGBTQIA+, mentre la conversazione sarà moderata dal collaboratore di Heraldo Filippo Baldi. Sarà un momento per allargare lo sguardo oltre lo schermo, interrogare i significati del film e stimolare un confronto critico su identità, rappresentazione e inclusione nella società contemporanea.

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