Da dove partire? Forse dall’inizio o forse, meglio, dalla fine. In realtà  poco importa, quello che conta davvero è che l’Ecodem Alpo Basket ha riscritto la sua storia e, al contempo, ha scritto una pagina importante e indelebile nella storia della pallacanestro femminile veronese. Per la prima volta, infatti, Verona avrà una squadra nell’élite del basket italiano in rosa: le biancoblù sono promosse in Serie A1, Udine – dopo aver perso gara-1 – è sconfitta anche in gara-2 (69-61 il risultato finale) facendo esplodere la gioia delle scaligere. 

Il racconto potrebbe terminare qui, racchiuso in poche righe, ma è giusto spiegare le origini di quello che da molti è stato definito un vero e proprio miracolo sportivo. Un’impresa nata e cresciuta dal 1999, grazie alla famiglia Soave, non dimenticando l’importanza della famiglia Dotto, un binomio senza il quale oggi non vi staremo raccontando questa incredibile storia.

il Presidente Renzo Soave e l’allenatore Nicola Sove: padre e figlio si abbracciano

Storia che ha sempre avuto un unico comun denominatore: coach Nicola Soave, presente fin dal primissimo campionato di Promozione (categoria più bassa della pallacanestro) ha saputo guidare l’Ecodem Alpo Basket dalle serie più minors sino alla Serie A1. Un percorso che può contare 10 dei 25 anni dalla nascita della società  passati in serie A2, fatto di vittorie, ma anche di sconfitte. Prima di raggiungere questo importante traguardo, infatti, erano state ben tre le finali perse dall’Ecodem che dopo aver visto Costa Masnaga, Bologna e Crema alzargli letteralmente la coppa in faccia, questa volta ha mandato alle avversarie un messaggio chiaro: tocca a noi! 

Che qualcosa fosse diverso era chiaro sin da gara-1, in trasferta, su un campo dove le padrone di casa di Udine non avevano mai perso e dove si presentavano forti di 24 vittorie consecutive e una Coppa Italia alzata al cielo solo pochi mesi prima. Le friulane hanno sin da subito provato a dettare il ritmo della partita, senza mai andare in doppia cifra di vantaggio, ma tenendo a distanza di sicurezza l’Alpo. Ma l’abbiamo detto, questa volta era tutto diverso: Udine allunga, Alpo rimonta, una, due, tre volte sino a cinque minuti dalla fine della partita, quando capitan Rosignoli e compagne improvvisamente accelerano e l’Ecodem strappa la vittoria a Udine, unica squadra a riuscirci in tutta la stagione. Gara-1 è biancoblu. 

Il palazzetto di Alpo, gremito, il giorno della finale

E siamo arrivati a mercoledì 29 maggio 2024 giorno della sempre decisiva gara-2. Si gioca al palazzetto dello Sport di Alpo, perché al palazzetto di Villafranca non si gioca, ma questa è un altra storia: capienza 100 posti, sono arrivati 99 tifosi contati… Si gioca nella vera casa dell’Alpo Basket e questo ha reso tutto ancora più magico. La tensione e l’ansia dei giorni precedenti al match scompaiono subito prima dell’inizio della partita, appena dalle casse dell’impianto risuona l’Inno di Mameli, cantato da tutti i presenti: brividi ma soprattutto carica e adrenalina a mille.

L’Ecodem vola sulle ali della sua totem, Alice Nori, supera anche l’infortunio dopo pochi minuti della sua miglior marcatrice, Anna Turel, e subito si porta in vantaggio in doppia cifra, scappa via, non si guarda più indietro, dritto alla meta, dritto all’obiettivo. Una partita dominata e soprattutto una vittoria merita: l’Alpo Basket è in SERIE A1… 

Vale la pena, allora, nominare tutti gli artefici di questo trionfo, a cominciare dalla squadra: Alice Nori, Francesca Parmesani, Anna Turel, Federica Fiorentini, Martina Rosignoli, Ilaria Moriconi, Serena Soglia, Ornella Chiaretto, Giulia Mancini, Elisa Furlani, Sofia Frustaci, Laura Pastore. Allenatori Nicola Soave, Paolo Saviano, Francesca Dotto, Filippo Tosi. Presidente: Renzo Soave. Staff: Giuseppe Dotto, Paolo Cazzadori, Maria Zanella, Enrico Pozzerle, Marco Cazzadori, Alberta Bettelli, Yuri Leso, Giovanni Miceli, Federico Garzotti, Laura Benko. Con una dedica speciale a Giacinto Chianchiano. 

Lo staff dell’Alpo Basket

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