Lunedì 7 settembre il Teatro Camploy ospita un doppio appuntamento con il drammaturgo veronese Nicolò Sordo: alle 18.30 un laboratorio gratuito e aperto a tutti, alle 21 lo spettacolo Hijos de Buddha – Episodio 1, diretto da Alessandro Rossetto. Due modi per entrare dentro una storia, prima ancora che il sipario si alzi.
Sabato 25 luglio il cantautore romano approda a Verona con Canzoni a sdraio, uno spettacolo in trio che trasforma il repertorio storico tra nuovi arrangiamenti, improvvisazione e un dialogo ravvicinato con il pubblico.
Davide Sacco propone una rilettura cupa e rigorosa della tragedia più estrema del Bardo: la regia sacrifica il grottesco per trasformare il revenge play in una riflessione sulla guerra e sull’assuefazione alla violenza. Uno spettacolo potente e coerente, con qualche scelta discutibile, ma impossibile da ignorare.
All’Estate Teatrale Veronese il regista britannico porta in scena I due gentiluomini di Verona in una travolgente versione in spagnolo: una regia brillante, ironica e vitale che trasforma uno dei testi meno frequentati del Bardo in una festa del teatro.
Diverse le iniziative per vivere l'amore per i libri anche nei giorni più caldi. Fino al 31 agosto imperdibile la mostra sull'Officina Chimerea, che grazie al tipografo ed editore Alessandro Corubolo e a Gino Castiglioni ha dato vita a un progetto dedicato ai libri di qualità. Ma c'è anche posto per la produzione shakespeariana in concomitanza con l'Estate teatrale veronese e per gli amanti del giallo.
Lo spettacolo, sul palco del Teatro Romano dal 5 al 17 agosto, è ormai un appuntamento classico e atteso con la suggestione di danze coinvolgenti e spettacolari. La compagnia di Moses Pendleton offre una serie di grandi classici tratti dalle coreografie più note e apprezzate. Ed è magia.
Ieri mattina in Sala Arazzi a Palazzo Barbieri il Circolo del Cinema ha presentato la rassegna Sguardi oltre le mura, evento completamente gratuito e...
La rassegna, giunta alla dodicesima edizione, propone quattro serate, fra l'ironia di Elio e la magia di Capossela, passando per due grandi voci femminili, esponenti della world music. Le parole della curatrice artistica Elisabetta Fadini.