Ignorati dagli adulti, lasciati a se stessi dallo Stato e dalla scuola, ragazzi e ragazze fanno notizia soprattutto quando sono accusati di atti criminali. È così da oltre 200 anni. Sono loro i "folk devils" cavalcati dagli imprenditori della paura.
Al cinema la prima parte di un capolavoro costruito come una serie tv. Il racconto dell'attacco terroristico delle Brigate Rosse, nel 1978, dosa dramma privato, tragedia pubblica e indizi sulla strategia della tensione.
Il film "Ariaferma" e la serie televisiva "Il Re" ci portano, con due approcci diversi, oltre le sbarre. In una realtà che ci tocca assai da vicino. E che è una metafora della nostra vita fuori dalla prigione.
La notizia della sparizione della "prova regina" contro Massimo Bossetti è stata ignorata dai maggiori giornali italiani. In piena coerenza con le narrazioni parziali sul caso già fatte da Netflix e dalla Bbc
Le proteste a Santiago del 2019 raccontate in un documentario. Il regista Manuele Franceschini ci ricorda come la "lezione cilena", ancora oggi, sia d'insegnamento e monito per tutto il mondo
La serie televisiva di Muccino, su Sky e Now Tv, presenta personaggi interessanti. Ma si ferma a scene già viste, sospesa com'è fra il thriller e la soap opera. Senza eguagliare il film uscito al cinema.
Il mondo crime viene raccontato in pellicole e in episodi televisivi. Come fruire al meglio quei racconti? Cercando sempre di coltivare un approccio critico alla giustizia e al mondo del crimine.
Il delitto di Perugia, nel 2007, rivela come stampa e tv si siano interessate più ai presunti colpevoli che alla vittima della violenza. Il risultato è un'angolazione limitata sull'omicidio e sui possibili offender.