Veronetta Festival: un sabato di “Buone Nuove”
Piazza XVI Ottobre (o Piazza Santa Toscana) è pronta per ospitare le quinta edizione della manifestazione. Una giornata di dibattiti, musica, identità di quartiere.

Piazza XVI Ottobre (o Piazza Santa Toscana) è pronta per ospitare le quinta edizione della manifestazione. Una giornata di dibattiti, musica, identità di quartiere.

Sabato 10 ottobre torna il Veronetta Festival con la sua quinta edizione in quattro anni. Dopo il debutto del 2023 e il duplice appuntamento del 2024, infatti, il Festival tornerà ad occupare la sola giornata di sabato, dalle ore 10 fino a mezzanotte.
Un ritorno alla singola giornata, ma soprattutto all’origine dell’idea su cui il Veronetta Festival si fonda: un momento di incontro per le associazioni che rendono vivo il quartiere, oltre che un modo per ripopolare la piazza. Ad organizzare il tutto sarà il collettivo Buone Nuove, la rete sociale il cui operato si ramifica a partire dall’edicola di piazza Santa Toscana.
Il festival si giocherà su due luoghi. Il primo è piazza XVI Ottobre (o Piazza Santa Toscana), mentre il secondo sarà via Arduino, sede di diverse associazioni legate all’edicola stessa e quindi alla rete.
Si parte dalle 10 con il Veronetta Market, aperto fino alle 20.30, con il laboratorio di infeltrimento ad acqua – tecnica che trasforma la lana in feltro con acqua e sapone – che partirà però dalle ore 15.00.
Alle 16.30 suonano le campane. L’associazione Campanari si esibirà dalla chiesa che si affaccia sulla piazza. Da lì in poi sarà spazio ai talk che impegneranno la piazza fino al tramontare del sole, quindi alle 19.30. Al centro l’incontro su “Farsi spazio in Veronetta: vivere il quartiere tra attivismo e complessità.”, i cui ospiti saranno Federica Collato di Reverse, Maria Antonietta Bergamasco di D-Hub e Beatrice Rappo, consigliera della 1° Circoscrizione, con il giornalista Ernesto Kieffer a moderare il dibattito. In programma anche “Radio convergente”, con Polimorfica, e “Persone”, con Dhub.
Terminati i talk, dalle 19.30 in poi la piazza cambierà ritmo. Diplomart porterà una jam session dedicata alle colonne sonore. Quest’anno, a differenza degli ultimi anni, si suona dal vivo, riempiendo la piazza.
A metà di Via Arduino sarà allestita poi la postazione musicale di Rocket Radio, dalle 15 a mezzanotte. Intorno ad essa, tavoli e zona ristoro, con il bar dell’associazione aperto al pubblico. La formula è semplice: gli host che di solito conducono le puntate nella sede della radio ne faranno una ciascuno, all’aperto. Non sarà in onda: si ascolta sul posto con generi e profili diversi pronti a susseguirsi durante l’arco della giornata.
«Di solito alle nostre puntate possono assistere solo i soci, oppure si ascoltano da remoto sul nostro sito», spiega Manuel Piccoli, presidente di Rocket Radio. «Per il festival i nostri host escono allo scoperto e suonano all’aperto».
Questa sarà la seconda e ultima edizione prevista dal progetto Buone Nuove, sostenuto da Fondazione Cariverona. L’obiettivo dichiarato dalle associazioni, però, va oltre.
«L’idea del progetto è dare continuità alle attività in piazza e nel quartiere», dice Piccoli. «Sono un modo per fare comunità, per tenere vivo il quartiere e per dare a tutti i residenti un’occasione di incontro».
Da qui l’invito. Il progetto, la rete, potranno pure finire. Il quartiere, invece, resterà. Esattamente come i suoi abitanti. Sostenere iniziative come il Veronetta Festival non significa soltanto tenere viva Veronetta, ma dare un seguito all’enorme rete di trasversalità cittadina consolidatasi negli gli ultimi anni. Una rete partita proprio da chi Veronetta la popola, da chi, grazie alla Rete Buone Nuove, ha saputo contribuire allo sviluppo sociale del proprio borgo di appartenenza.
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