Nato a Verona, dal 2006 è giornalista pubblicista. Fin da piccolo "coltiva" la passione per l'Arte, il Teatro e la Natura. Nel corso degli anni ha organizzato decine di rassegne teatrali e numerose mostre d'arte tra Verona e provincia. Fuori dai confini ha organizzato mostre a Treviso, Lodi, Belluno, Desenzano, Cantù. Ha scritto per "Verona Teatro", "Verona Time" e tutt'ora è responsabile delle pagine di Cultura e Spettacoli del bimestrale "Mantova Chiama Garda". Crede che l'Arte sia una necessità per la società, come una vitamina da mettere in circolo. Nel 2018 ha interrato oltre 700 semi tra Cedro del Libano, Sequoia, Ginko, Melograno, Agrume, Cotone, Albero del Latte, nella "speranza" che non germoglino tutti per evidenti questioni logistiche.
Tra pittura, forma e sperimentazione, la mostra intreccia linguaggi differenti in un percorso che esplora identità, emozioni e trasformazioni della materia.
I flussi globali stanno trasformando quartieri, relazioni e identità urbane. «Le città non smettono di cambiare, il problema è capire per chi stanno cambiando» spiega la sociologa Irene Ranaldi.
L’ultima tappa del giro del mondo iniziato nel 2023 sarà a giugno, nel porto di Genova. Nei giorni scorsi era a Venezia, in laguna. E anche noi siamo saliti a bordo.
La proposta dell'Ordine degli Architetti di creare una sorta di quadrilatero di Giulietta non tiene conto - come spesso accade a Verona - delle immense altre bellezze che può offrire al turista distratto la nostra città.
Studente alla “Luchino Visconti” di Milano, il giovane regista veronese racconta il suo approccio con la settima arte. L'ultimo cortometraggio, "Mia", sarà trasmesso durante la diretta social di Heraldo per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Andrea Lobba, studente all'università scaligera e campione di nuoto, debutta con un romanzo in stile distopico. Al centro il coraggio dei giovani protagonisti che vogliono cambiare il mondo con una "ribellione gentile".
Renato Bernuzzi, voce storica della nota band scaligera, è mancato la notte scorsa. Resterà icona indiscussa della Verona Beat degli anni Sessanta.
L’amico e fondatore del gruppo Ottofaro: «Per cinquant’anni ha dato anima al ricordo del gruppo».
In un incontro aperto al pubblico, l'ex ministro dello sviluppo economico sotto i governi Renzi e Gentiloni ha illustrato i cardini della sua idea di politica, che devono diventare il fulcro di una società in cui il progresso sia funzionale all’uomo.
Nel giorno del suo ottantesimo compleanno una riflessione di chi, allora quindicenne, scelse di non vedere dal vivo Fabrizio De André. Destinandolo, per sempre, al mito.