Un gruppo di associazioni cattoliche tradizionaliste ha promosso nei giorni scorsi un “rosario di riparazione” in risposta alle veglie di preghiera per il superamento dell’omotransfobia organizzate in diverse diocesi italiane, tra cui quella di Verona. L’iniziativa, rilanciata dal movimento Soldati del Re, contesta la partecipazione di alcuni vescovi a questi momenti di preghiera e accoglienza rivolti anche alle persone LGBTQ+.

La diocesi veronese guidata da Domenico Pompili è tra quelle che hanno sostenuto le veglie promosse in occasione della Giornata internazionale contro l’omotransfobia, inserendole in un percorso pastorale che punta all’ascolto e al contrasto di ogni forma di discriminazione.

L’iniziativa dei gruppi tradizionalisti si inserisce in un dibattito che da anni attraversa il mondo cattolico, tra chi vede nelle veglie un segno di vicinanza verso persone spesso vittime di esclusione e chi invece ritiene che tali celebrazioni siano in contrasto con l’insegnamento tradizionale della Chiesa.

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