Irpino, da oltre mezzo secolo vive a Verona.
Perfettamente integrato riesce a far convivere felicemente pearà e caciocavallo, Fiano e Valpolicella.
È convinto che con la satira è meglio far sorridere e riflettere anziché tirare pugni nello stomaco.
Ha pubblicato “Stazionario sarà lei”, una storia familiare di disabilità; dal libro il gruppo Liberi lettori ha tratto una rappresentazione teatrale.
Le sue vignette di satira politica e sociale sono sul blog giannifalcone.it; fino alla chiusura ha collaborato col giornale online Verona in.
Ha realizzato “Verona – (p)assaggi pedonali”, una documentazione fotografica sugli attraversamenti pedonali incompleti o pericolosi, e – in collaborazione con Giorgio Massignan – “Muffart Verona”, una raccolta di rielaborazioni grafiche dei danni subiti dai muri di alcuni edifici storici della città in conseguenza di incuria o mancata manutenzione.
Non è un gran disegnatore ma gli hanno chiesto di illustrare libri pubblicati in Italia, Usa e Portogallo.
Sarà perché non riesce mai a dire no…
È partita la competizione per le prossime elezioni regionali: faccioni che imperversano dai cartelloni 6x3 o da furgoni in giro per la città, volantini e santini che traboccano dalle cassette della posta.
Dietro i riflettori sulle eccellenze paralimpiche e i progetti virtuosi, resta irrisolto il quotidiano di milioni di persone con disabilità, tra diritti negati e ostacoli mai rimossi.
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