Veronetta si prepara all’inaugurazione di due parchi in via Vanzetti, per un totale di 30mila metri quadrati di aree verdi comunali. Il tutto volto a collegare il complesso delle due ex caserme Passalacqua e Santa Marta, quindi il già frequentato Parco della Provianda. Gli sbocchi stradali che collegherano il complesso saranno dunque anche Via Santa Marta e Via Terzian.

Un progetto ambizioso, cominciato con la precoce apertura proprio di Parco della Provianda, dietro al polo universitario di Santa Marta, nel giugno 2022. Finalmente, però, si è giunti alle battute finali, come confermato dalla vicesindaca Barbara Bissoli nell’assemblea dello scorso 15 aprile.

30mila metri quadrati di aree verdi

La parte finale del progetto prevede l’apertura del “Parco B2″, adibito con due aree: la prima aperta e libera, la seconda indirizzata alla prima infanzia, con giochi e attività familiari, oltre che abbellito da una fontana in pietra ricalcante il corso del fiume Adige e delle mura adiacenti al parco stesso. Dall’altro lato, invece, il Parco Sportivo presenterà due campi da pallacanestro e altrettanti da pallavolo.

Seguendo la mappa del progetto riportata sopra, nel versante “sud” della zona verde sarà aperto anche il collegamento che unirà le due nuove aree al già noto Parco della Provianda, dietro l’ex caserma di Santa Marta: la così detta Via Monumentale. Inoltre, 250 alberi di alto fusto e altri arbusti sono già stati piantati ad intermittenza fra le due aree infantile e sportiva, al fine di completare l’opera di 100mila metri quadrati totali di spazio verde comunale avviata nel 2012.

Barbara Bissoli, vicesindaca e Assessora all’edilizia comunale, ha infatti ricordato che i parchi previsti su terreni comunali, per una superficie complessiva superiore ai 100mila metri quadrati, rappresentano opere di urbanizzazione che il soggetto attuatore del Piano urbanistico attuativo pubblico delle ex caserme Passalacqua e Santa Marta è tenuto a realizzare. Ciò avviene come compensazione per la cessione delle aree comunali situate lungo via Vanzetti, via Terzian e via Santa Marta. Qui lo stesso soggetto ha costruito edifici di social housing e sta portando avanti interventi di edilizia residenziale libera.

«Una volta aperta, l’area sarà avviato un processo partecipativo che si occuperà di acquisire e mettere a sistema le istanze della collettività inerenti questa ampia porzione di territorio destinata alla pubblica fruizione e alla socialità, per una migliore gestione degli spazi» ha commentato l’assessora.»

La mappatura dell’intero complesso

Valorizzazione ambientale

L’Ufficio Stampa del comune scaligero, in seguito alla conferenza dello scorso 15 aprile, ha pubblicato sul proprio sito internet un comunicato inerente all’inaugurazione prossima.

«Attualmente […] oltre a creare una forte cesura tra centro storico e quartieri della prima espansione urbana, l’ambito della Mura Magistrali è fortemente limitato in relazione alla sua funzione di Parco urbano in particolare a causa delle condizioni di degrado in cui versano alcuni manufatti e spazi che limitano l’accessibilità e la fruibilità da parte della cittadinanza e da parte dei visitatori. È quindi necessario proporre un recupero fisico e ambientale dei luoghi, rispettoso della loro storia, che miri a valorizzare […] natura e cultura.»

Verona si prepara dunque ad accogliere un gigantesco polmone verde; che coniugherà storia, spazi pubblici, sostenibilità e valorizzazione dell’ambiente.

Ma questo luogo non è significativo solo per la sua estensione. La sua storia affonda le radici nel Duecento, quando qui sorgeva un monastero inizialmente dedicato a Santa Maria Maddalena, poi divenuto “Santa Marta” a seguito di un errore di trascrizione. Nel XIX secolo, sotto il dominio austriaco, l’area fu riconvertita in caserma. Quindi un grande centro logistico militare – la “Provianda” – destinato al rifornimento delle truppe. Dopo ulteriori utilizzi militari, anche durante la Seconda Guerra Mondiale, il complesso fu abbandonato per lungo tempo.

Il recupero avviato nel 2007, infine, ha restituito valore a questo patrimonio, trasformandolo in sede universitaria. Sede che rappresenterà il cuore pulsante dell’intero complesso di parchi.

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