Luigi Motta, fra fantascienza e avventura
La biblioteca di Bussolengo è giustamente intitolata al grande scrittore veronese, che produsse racconti e romanzi che spaziavano fra generi diversi.

La biblioteca di Bussolengo è giustamente intitolata al grande scrittore veronese, che produsse racconti e romanzi che spaziavano fra generi diversi.

Ricorrono oltre settant’anni dalla morte di Luigi Motta (1881-1955) scrittore veronese, originario di Bussolengo, paese dove la Biblioteca comunale porta il suo nome. Letterato prolifico e dalla prosa fluviale, godette di una fonte d’ispirazione privilegiata, legata ad avventure in terre lontane ed esplorazioni condotte in ogni latitudine. Contemporaneo di Emilio Salgari (1862-1911), con cui collaborò diventando un suo ghost writer in molte opere tra cui la raccolta di tredici racconti intitolata Il brick del diavolo (1923), l’autore bussolenghese seppe sconfinare in generi letterari diversi, dalla fantascienza all’avventura, addentrandosi con zelo nel romanzo distopico.
La sua biblioteca personale, di proprietà del Comune di Verona, comprende una collezione di oltre tremila libri ed un vasto archivio personale che racchiude manoscritti, conserva fotografie e ospita carteggi, risorse preziose per studiarne, apprezzarne e valorizzarne la figura autoriale. Il suo romanzo d’esordio, intitolato I flagellatori dell’Oceano, gli consentì di abbandonare il lavoro di portuale per dedicarsi interamente alla scrittura. Ambientato nella foresta di Ceylon, attuale Sri Lanka, ha per protagonisti il capitano Billy e l’ufficiale Twain impegnati in una ricognizione contro una misteriosa confraternita di pirati, le cui peripezie li vedrà protagonisti attraverso isole e luoghi inesplorati degli oceani mentre il romanzo fantapolitico La principessa delle rose (1911), considerato uno dei suoi capolavori, è incentrato sugli scenari bellici internazionali.

La cornice si colloca tra Occidente e Oriente, due universi contrapposti in cui il vecchio continente è minacciato dalla Cina nel ventunesimo secolo. Protagonista è l’ingegnere italiano Flavio di San Giusto, progettista di aereosiluri, dirigibili corazzati e raggi disintegratori. Governatore della Persia insieme alla moglie Nadjna, intende preparare un terreno di scontro imminente con una lega orientale mentre Narita, coaiutante asiatico, si rivelerà il suo assassino e rapitore della figlia Velleda a cui sottrarrà buona parte dei progetti militari volti a colonizzare l’Occidente.
Motta pubblicò diverse opere ambientate nei secoli futuri, tra cui Il prosciugamento del Mediterraneo, ambientato nel 1956 dove affrontò la possibile scomparsa del Mare Nostrum a causa di capricci climatici concausa di frutti amari coltivati dagli umani. Un romanzo che volge lo sguardo ad un’epoca, la nostra, dominata dall’egoismo individuale e dal dominio della tecnica, elementi che ad ampio raggio continuano a provocare catastrofi ambientali.

La sua ricca produzione letteraria comprende cicli ambientati in Africa oltre che un’epopea ambientata nel West ed intraprese una lunga collaborazione, anche se saltuaria, con periodici e riviste a cui dedicò racconti e scritti brevi tra cui La Domenica del Corriere e Il Corriere dei piccoli. Nel periodo fra le due guerre divenne un imprenditore attivo in ambito editoriale e rimase iscritto al Partito Nazionale Fascista fino alla promulgazione delle Leggi Razziali nel 1938, quando fu incarcerato a Milano per avere criticato il regime pubblicamente.
Nel febbraio 1944 venne nuovamente arrestato con l’accusa di aver offerto ospitalità a nemici del regime e rinchiuso nelle carceri di Santa Sofia e degli Scalzi a Verona. Dopo essere stato rilasciato con un telegramma di Mussolini, riottenne la libertà alla vigilia della Liberazione a guerra conclusa, pubblicando le sue memorie in uno scritto autobiografico, uscito postumo (1951) con il titolo La grande tormenta raccontando di un’epoca crudele ed eroica.
La biblioteca comunale “Luigi Motta” di Bussolengo è attiva nel presentare a scaffale opere e illustrazioni dedicate allo scrittore, che lettori e amanti della fantascienza possono consultare.

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